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Ilva: l’ennesimo tentativo

Nuovo vertice a Palazzo Chigi per tentare una mediazione sulle emissioni di diossine. La patata bollente è tornata nelle mani del sottosegretario alla presidenza del consiglio, Gianni Letta. Ci saranno anche Comune e Provincia.
19 febbraio 2009
Alessandra Congedo
Fonte: TarantOggi

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La matassa Ilva torna nelle mani delle istituzioni. Come previsto, l’on. Gianni Letta, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha convocato il tavolo politico per le ore 18 di oggi. Ci saranno i rappresentanti degli enti locali e delle organizzazioni sindacali, che avranno l’arduo compito di trovare un accordo sulla legge regionale antidiossina, partendo dal verbale redatto dal tavolo tecnico.

Com’è noto, ciò che è venuto fuori dopo due giorni di lavoro sui dati forniti da Arpa Puglia e sulle osservazioni presentate dal gruppo Riva, è un documento che ripropone posizioni divergenti sull’applicabilità della legge in merito ai limiti e ai tempi indicati sia nel primo che nel secondo step.

Il dottor Assennato si è detto cautamente ottimista sulla possibilità che il tavolo politico riesca dove quello tecnico ha fallito. L’Ilva ha chiesto esplicitamente più tempo per adeguare gli impianti e la Regione si è mostrata moderatamente disponibile a trattare ponendo però una condizione ben precisa: la prima legge che salvaguarda la salute dei cittadini ionici non può essere assolutamente stravolta. Una posizione finora supportata con convinzione da Provincia, Comune e sindacati. Ma cosa si aspettano i protagonisti del tavolo dall’appuntamento di oggi?

«Penso che ci siano le condizioni per un’ipotesi di mediazione, fermo restando la validità della legge regionale, che deve essere rispettata - dichiara Rocco Palombella, segretario generale della Uilm Taranto - ci auguriamo che l’on. Letta abbia in mano la soluzione per avvicinare le posizioni che finora sono risultate divergenti. Intanto c’è da apprezzare la posizione conciliante della Regione».

Giuseppe Lazzaro, segretario della Fim, auspica un accordo in grado di coniugare lavoro e ambiente: «In questi casi bisogna essere realisti, la mia speranza è che alla fine possa prevalere la ragione». Il Comune sarà rappresentato probabilmente dal sindaco Stefàno. Intanto l’assessore comunale all’ambiente Romeo esprime qualche perplessità su alcuni punti del verbale redatto dal tavolo tecnico. In certi passi, ad esempio, alcuni ingegneri del Ministero, metterebbero in dubbio la certezza scientifica sulla quantità di inquinanti prodotti dall’Ilva.

L’esito della riunione odierna è fondamentale per conoscere la sorte della legge regionale. C’è da tenere presente, infatti, che è immininente la scadenza del termine per impugnare la norma davanti alla Corte Costituzionale. Quella che stiamo vivendo, dunque, è una vera e propria corsa contro il tempo. E sorge il dubbio che questo continuo susseguirsi di convocazioni da parte del ministero dell’Ambiente e di Palazzo Chigi possa rappresentare soltanto il tentativo per prendere tempo ed arrivare ad una soluzione preconfezionata.

Speriamo di essere smentiti dai fatti.

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