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PeaceLink e allevatori: Abbassate le emissioni di diossina

Ambientalisti e allevatori si rivolgono al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, chiedendo ''la sicurezza che con i limiti dell'Aia sarà possibile riprendere l'attività dell'allevamento delle masserie vicine all'Ilva''
20 febbraio 2009
Daniele Marescotti
Fonte: Redattore Sociale

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TARANTO - “State decidendo dell'Autorizzazione integrata ambientale (Aia). Chiediamo la sicurezza che con i limiti dell'Aia le pecore e le capre che pascolano nelle masserie attorno all'area industriale non vengano più contaminate dalla diossina”.

Questo è il messaggio congiunto lanciato al governo da PeaceLink e dagli allevatori colpiti dal danno economico conseguente all'abbattimento di 1200 capi di bestiame contaminati dalla diossina. E' un appello singolare in considerazione del fatto che PeaceLink aveva commissionato le analisi da cui è scaturito l'allarme sanitario e l'eliminazione degli ovini contaminati.

Ambientalisti e allevatori si rivolgono al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta chiedendo “la sicurezza che con i limiti dell’Aia sarà possibile riprendere l’attività dell’allevamento delle masserie vicine all’Ilva”.

E' un invito “provocatorio” in quanto non è affatto garantito, nelle condizioni di inquinamento attuale, il ripristino del diritto di pascolo.

In serata il sottosegretario Gianni Letta ha convocato i sindaci di Taranto e Statte e i sindacati, dopo precedenti riunioni con l'Arpa Puglia, l'Ilva e i tecnici ministeriali. Il nodo della contesa è la legge regionale pugliese 44/08 che fissa limiti più restrittivi per la diossina e che l'azienda siderurgica dichiara di non poter rispettare. PeaceLink e gli allevatori sostengono che “i limiti debbano avere l'obiettivo di dare un'assoluta
garanzia sanitaria in particolare per i prodotti alimentari”.

Viene inoltre rimproverato al governo di escludere “dal tavolo di confronto proprio la società civile che tanto si mobilita a favore dell’ambiente e che subisce direttamente le conseguenze dell'inquinamento”. Gli allevatori hanno lanciato anche un appello su Internet per sostenere la legge regionale antidiossina. (Daniele Marescotti)

Per leggere l'appello degli allevatori su Internet:

http://www.firmiamo.it/unafirmapertarantounafirmaperlenostrecitta.

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