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lva, corsa contro il tempo per la legge sui veleni

Allarme per i tempi ristretti nei quali il consiglio regionale dovrà varare la modifica sui limiti imposti alle emissioni del siderurgico. Losappio: «Non possiamo correre il rischio di approvare le varianti alla legge dopo il 31 marzo».
6 marzo 2009
Paolo Russo
Fonte: Repubblica

Emilio Riva
Il futuro dell´Ilva è ancora appeso ad un filo. La sopravvivenza del siderurgico di Taranto è legata agli umori ma, soprattutto, ai tempi del consiglio regionale. Che deve ratificare la modifica della legge regionale antidiossina già assunta dalla giunta. E lo deve necessariamente fare entro il 31 marzo. Sui consiglieri regionali infatti pesa la minaccia del ministero dell´Ambiente: «O la nuova legge arriva entro la fine del mese, o l´autorizzazione integrata ambientale rischia di saltare», hanno comunicato nei giorni scorsi da Roma. I termini per la concessione dell´Aia, dalla quale dipende la sopravvivenza dell´Ilva, sono già stati prorogati una volta. E la commissione non ha intenzione di rinviare oltre la propria decisione. Non vuole e non può.

Il Governo italiano, infatti, è già stato messo dalla Ue sotto procedura d´infrazione per i suoi ritardi. A lanciare un preoccupato appello è stato ieri l´assessore all´Ecologia Michele Losappio: «Non possiamo correre il rischio - ha detto mentre si profila l´ennesimo consiglio regionale a vuoto - di approvare le varianti alla legge dopo il 31 marzo».

I tempi tecnici per un passaggio in commissione Ambiente e per la ratifica in sconsiglio regionale ci sono tutti. Ma la storia degli ultimi consigli regionali, sciolti per mancanza di numero legale o per protesta contro l´assenza del presidente Vendola - non induce alla tranquillità. «E´ in atto un evidente ostruzionismo da parte dell´opposizione - ha accusato l´assessore Losappio - tutto il lavoro del centrodestra in questo momento è teso a vanificare l´attività legislativa del consiglio. Spero che per l´importanza e la delicatezza del tema Ilva, la smettano con questa strategia».

La modifica della legge, approvata dalla giunta prevede solo uno slittamento dal 31 marzo al 31 giugno 2009, quale termine ultimo concesso per l´abbassamento delle diossina sotto la soglia di 2,5 nanogrammi per metro cubo.

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