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Diossina nel latte. Fiore: "faremo altri controlli"

Dopo la chiusura della fabbrica sott´accusa prosegue il monitoraggio dei tecnici. «In questo momento i nostri tecnici ci rassicurano» e «allo stato attuale non dovrebbero esserci rischi particolari».
25 marzo 2009
Fonte: Corriere del Mezzogiorno

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«In questo momento i nostri tecnici ci rassicurano» e «allo stato attuale non dovrebbero esserci rischi particolari». La presa d´atto arriva direttamente dall´assessore alla salute della Regione Puglia, Tommaso Fiore. L´assessore lo ha dichiarato in relazione alle tracce di diossina, riscontrate soprattutto in campioni di latte ovino prodotto da un allevamento della zona di Cursi, nel Salento.

L´impianto aveva riaperto nei giorni scorsi dopo la chiusura decisa dalla Provincia a metà mese. E proprio nelle ultime ore sono arrivati sul tavolo delle autorità sanitarie gli esiti delle analisi sugli alimenti, effettuate dall´Arpa (sulla carne) e sul latte (dall´istituto zooprofilattico di Teramo). Entrambi i prodotti controllati provenivano da allevamenti nella zona, fattore questo che conferma e allarma ulteriormente sul grado di inquinamento della zona.

«La sorveglianza biologica sugli animali - ha spiegato Fiore - viene fatta attraverso le Asl, non dall´Arpa (l´Agenzia per la protezione ambientale) ma dagli istituti zooprofilattici. E gli istituti zooprofilattici - ha precisato - ci hanno segnalato l´accumulo di diossina nelle carni di alcuni animali» di «un allevamento, che è stato ovviamente bloccato, e anche nel latte con una prevalenza non di bovini ma di caprini».

«Questi dosaggi - ha rilevato l´assessore alla salute - sono appena superiori al livello ritenuto non tossico, per cui un provvedimento immediato come quello che è stato preso, dovrebbe metterci tutti quanti tranquilli».

«Precedenti controlli - ha ricordato - avevano dato esito negativo: erano stati fatti una serie di prelievi di tipo ambientale con la raccolta delle polveri, ed erano stati trovati sistematicamente sul suolo quantità di diossina inferiori alle soglie ritenute non pericolose».

Per Fiore, «questo accumulo» di diossina «nei bovini è stato lento e progressivo» e, ha anche spiegato, «se adesso riusciamo a bloccare questa situazione di accumulo per altri bovini e altri ovini, la situazione rientra nell´assoluta normalità».

«In ogni caso - ha detto ancora Fiore - in questa situazione la Asl di Lecce sta procedendo con lo stesso tipo di metodologia che è stato seguito per la diossina di Taranto, e cioè allargando concentricamente i cerchi di analisi della situazione in maniera tale da capire realmente la quantità e l´estensione del pericolo esistente in quel territorio».

La misura di chiusura della Copersalento presa dal sindaco, secondo Fiore, «è comunque una misura prudenziale che noi condividiamo, e nel momento in cui si fanno tutte le analisi successive bisognerà prendere gli opportuni provvedimenti per capire quali sono le attività che può svolgere questa azienda». Il sindaco di Maglie, Antonio Fitto, aveva infatti chiesto ad Asl, Arpa e Provincia di sapere «se l´attività di produzione energetica di Copersalento con l´utilizzo di cippato di legno e di sansa disoleata, e non con i rifiuti come sembra aver fatto, possa proseguire senza creare pregiudizi alla salute».

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