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Tagli ai fondi per le bonifiche i sindacati lanciano l’allarme

Cgil, Cisl e Uil e le organizzazioni dei trasporti pensano a una mobilitazione che coinvolga tutta la città. Le opere sono indispensabili per il decollo dello scalo i dragaggi, la darsena e i collegamenti ferroviari.
31 marzo 2009
Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno

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I sindacati lanciano l’allar me sul taglio ai fondi per le bonifiche ambientali. E sarà certo questo uno degli argomenti più importanti che le parti sociali porranno in discussione venerdì prossimo a Palazzo del governo. Il prefetto Pironti ha infatti convocato per il 3 aprile il tavolo sulla crisi, chiamando all’appello, forze e conomiche e sociali, istituzioni, Regione e parlamentari. «Cgil, Cisl e Uil, insieme con le rispettive federazioni di categoria, Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Uil, hanno esaminato - si legge in una nota - i preoccupanti sviluppi concernenti l’erosione della dotazione finanziaria per il recupero dei siti industriali inquinati, avendo appreso che, nel corso della recente riunione dell’apposito Comitato di sorveglianza istituito presso il ministero dello Sviluppo economico, degli originari 3 miliardi di euro di dotazione finanziaria non vi era più traccia».

«Dopo i tagli e le diverse destinazioni dei finanziamenti, operati dal ministero dell’Economia - prosegue la nota - sono rimasti disponibili, infatti, appena 110 milioni di euro che, oltretutto, con la delibera Cipe del 6 marzo sono stati accorpati al cosiddetto Fondo strategico presso la presidenza del Consiglio. Inoltre, nel corso della citata riunione del Comitato di Sorveglianza, è stata annunciata l’emanazione, entro 10 giorni, di un decreto per l’autorizzazione della spesa di 50 milioni di euro per la bonifica di siti immediatamente operativi; al contempo, delle complessive richieste di intervento, solo 60 sono state dichiarate ammissibili, 26 delle quali prioritarie».

«In tutte queste scelte, si contraddice platealmente l’indicazio - ne più volte enfatizzata dal governo, di assegnare cioè il 60 per cento delle stesse risorse alle regioni meridionali; infatti, la maggior parte degli interventi interesserà il Nord. Tutto ciò - aggiungono i sindacati - evidentemente, mette in discussione il programma degli investimenti previsti per le bonifiche nell’area territoriale di Taranto, stimati in oltre 400 milioni di euro, 200 dei quali di fonte statale.

«Cgil, Cisl e Uil, insieme con le proprie federazioni dei trasporti, nel denunciare dette sciagurate scelte del governo, si impegnano a promuovere, a breve, iniziative di mobilitazione. Al contempo, hanno già interessato il prefetto in ordine alla necessità di rilanciare l’attenzione prioritaria sulle tematiche del porto e delle bonifiche; e sollecitato, sia al presidente della Provincia che al sindaco di Taranto, incontri specifici. Cgil, Cisl, Uil, Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti Uil, ritengono indispensabile attivare iniziative unitarie tra le istituzioni e le forze sociali e professionali del territorio per rivendicare tanto il ripristino quanto l’esigibilità concreta delle risorse nazionali, per le bonifiche e per la realizzazione delle opere ritenute fondamentali nell’area portuale, dalla diga foranea ai dragaggi, ai collegamenti ferroviari. Cgil, Cisl, Uil, Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti Uil, ritengono necessario il rilancio della concertazione territoriale e faranno assemblee con i lavoratori di tutti i comparti interessati alla realizzazione o al completamento di opere infrastrutturali nel territorio».

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