Erano invitati anche loro, ma non c'erano...
Erano invitati anche loro, ma ovviamente non c’erano. Rispondendo alla prima regola prevista per un assassino modello, “mai tornare sul luogo del delitto”. Si dirà che avevano impellenti e improrogabili impegni istituzionali: si legga campagna elettorale o timore di metterci la faccia. La scelta la lasciamo a voi. Ieri mattina alla masseria Fornaro, il presidente della Regione Vendola non c’era. Così come non c’erano il sindaco di Taranto Ippazio Stéfano e il presidente della Provincia, Gianni Florido. Sono presenti solo quando si tratta di presentare i loro progetti, mai quando c’è più bisogno di loro. Quando cioè la politica dovrebbe essere parte attiva della vita di una comunità. L’essenza stessa che dovrebbe far parte del dna di uomini politici. Ma con i tempi che corrono, è chiedere davvero troppo. Si dirà ancora: ma qui la politica però è intervenuta. Giusto. O meglio, lo Stato arrivò in questa stupenda masseria, in un giorno uggioso del dicembre di due anni fa. Arrivò con un dispiegamento di forze inaudito, nemmeno fossimo di fronte al pericolo di un colpo di stato. Vennero per prelevare oltre 500 capi di bestiame per portarle al macello. Elementi pericolosissimi per Taranto e i tarantini. Avevano commesso il reato di brucare per anni un terreno contaminato da diossina, inquinato senza ritegno da un’area industriale distante da questi campi, appena due chilometri.

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