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Inquinamento, la marcia dei bambini

«Basta, ci state dando un tormento»

Centinaia di ragazzini per le vie del capoluogo ionico. L'iniziativa per sensibilizzare le istituzioni all'emergenza
2 aprile 2011
Fonte: Corriere del Mezzogiorno.it - 02 aprile 2011

 

TARANTO - «Basta inquinamento. Ci state dando un tormento»: è uno dei cartelloni esposti durante la marcia organizzata dal Fondo Antidiossina, che si svolge oggi nelle vie centrali di Taranto. Il corteo, aperto da mamme e bambini, ha lo scopo di richiamare l’attenzione sui problemi causati dall’inquinamento e per tutelare in modo particolare gli abitanti del rione Tamburi, costretti a vivere a pochi metri dai camini dell’area industriale. A causa dell’inquinamento, il sindaco di Taranto, Ippazio Stefano, stabilì nel luglio 2010 che durante l’estate i bambini non avrebbero potuto giocare nelle aree verdi del quartiere Tamburi per la presenza di sostanze cancerogene. Stamane in centinaia sono in marcia nel capoluogo ionico.

Molti indossano mascherine ed esibiscono striscioni. «Solo per aver un’idea - spiega il presidente della Onlus, Fabio Matacchiera - nello stabilimento Ilva, che è la più grande acciaieria d’Europa e che sovrasta Tamburi, coesistono oltre 200 camini, a cui si devono aggiungere altre decine di fumaioli presenti nella raffineria Eni, nella Cementir e nelle altre industrie limitrofe. Tutto questo sta causando un costante pericolo per la salute pubblica e una condizione di vita molto disagiata, sia dal punto di vista sanitario che ambientale». L’inquinamento prodotto dalla diossina a Taranto ha già portato all’abbattimento di alcune migliaia di capi di bestiame che vivevano in allevamenti nel raggio di venti km dall’area industriale. Per questo, ora per 20 chilometri dall’area industriale c’Š il divieto assoluto imposto dalla Regione di pascolo libero nelle aree incolte.

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