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Comunicato stampa

Sversamento a Mar Grande: allarme da eco-sentinelle

Cosa si aspetta per dire la verità ai cittadini di Taranto? Devono tenersi l’AQP e i moloch industriali così come sono e devono perdere anche la speranza di vedere migliorata la qualità dell’aria, dell’acqua e della terra su cui vivono?
3 novembre 2011
Biagio de Marzo (Altamarea Coordinamento di cittadini e associazioni)

Bella giornata autunnale, cielo sereno, niente piogge da parecchi giorni, eppure alle 9,30 è scattato l’allarme per un putrido, maleodorante sversamento a Mar Grande dallo scarico a mare in corrispondenza di via Crispi, proprio lì dove c’è la bella sede dell’Acquedotto pugliese con un grande schieramento di auto aziendali in sosta.

E’ l’ennesimo incidente che si verifica in quel tratto della fognatura, è l’ennesima segnalazione che le tenaci eco-sentinelle fanno ad AltaMarea, è l’ennesima sollecitazione che AltaMarea rivolge a AQP, Comune di Taranto, ARPA Puglia, ASL/TA, Procura della Repubblica perché affrontino con decisione questo annoso problema. Abbiamo perso il conto delle firme apposte sui verbali delle forze dell’ordine intervenute nelle precedenti occasioni. A suo tempo i militari intervenuti ci avevano garantito che tali verbali sarebbero giunti sui tavoli delle autorità competenti. Non è successo niente.Forse proprio per questo “non succede mai niente” che stamane le nostre telefonate ai vari centralini per l’emergenza ambientale non hanno avuto alcun esito: non è intervenuto nessuno.Abbiamo visto solo due automezzi di un’impresa “stiamo lavorando per l’AQP” in sosta nei pressi della botola di accesso alla fognatura proprio sotto gli uffici dell’AQP, abbiamo tentato di avere informazioni da uomini in tuta gialla che si adopravano lì intorno, manco l’ombra di un funzionario AQP uscito dalla porta girevole degli uffici a vedere cosa stava succedendo lì sotto, su impianti di cui sono responsabili. Mare inquinato

Tutto è finito intorno alle 10,30, pronti per un altro spettacolo. In Mar Grande è stata immessa una grande quantità di liquido puzzolente che sì è rapidamente diluito, subdolamente occultato, ma comunque presente e pericoloso. Come commentare l’accaduto?

Possibile che nessuna autorità senta il dovere di indagare, capire cosa accade su quell’impianto anche in giornate in cui è risibile la storiella del troppo pieno provocato dalle piogge? Possibile che, nelle more dei provvedimenti definitivi, nessuno provveda a far mettere dei sistemi di video sorveglianza per segnalare immediatamente l’incidente?Possibile che nessuno imponga all’AQP di chiudere con cemento armato quegli scarichi a mare, a qualunque costo?

Tocca ai cittadini ricordare alle autorità che si sta cercando una soluzione a Mar Grande del problema della mitilicoltura scacciata da Mar Piccolo mentre nulla viene detto o fatto per risolvere il problema degli scarichi fognari a mare che aggravano la già grave situazione dell’inquinamento anche di Mar Grande certificato da ISPRA?

Cosa si aspetta per dire la verità ai cittadini di Taranto? Devono tenersi l’AQP e i moloch industriali così come sono e devono perdere anche la speranza di vedere migliorata la qualità dell’aria, dell’acqua e della terra su cui vivono?

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