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Buoni i propositi di entrambi ma gli ex somministrati INPS ancora attendono “disoccupati”

Incontro di gennaio 2012 fra F.P.-CGIL e ministro Patroni- Griffi su occupazione e stabilizzazione del precariato.

Solo il governo può risolvere il problema degli ex-somministrati mentre i sindacati devono fare pressione per una risoluzione immediata, le promesse per il nuovo anno da parte della CGIL ci sono
2 febbraio 2012
Francesco Sodo (Funzionario Inps)

Nell’incontro di gennaio 2012 fra sindacato F.P.-CGIL e ministro Griffi del governo tecnico si è anche parlato dell’occupazione, del riavvio della stabilizzazione dei precari e di una ripresa di un percorso di assunzione qualificata di giovani. Il ministro, ha manifestato la volontà di un nuovo percorso. Sia il sindacato che il governo sono concordi nei temi prioritari: occupazione e precariato, secondo quanto affermano i segretari generali CGIL Rossana Dettori, Mimmo Pantaleo e il segretario confederale Nicola Nicolisi. Il governo Berlusconi,  continua Ernesto D’Eri, segretario aziendale CGIL della sede provinciale INPS di Taranto, con i tagli al pubblico impiego ha provocato non poche ripercussioni all'Istituto Inps e all'intera cittadinanza tarantina e nazionale. operai davanti ai cancelli d'ingresso dellIlva

Con il mancato rinnovo contrattuale dei 40 lavoratori somministrati a marzo 2011, nella sola sede provinciale di Taranto senza nuove assunzioni di fatto, i dipendenti INPS si sono visti aumentare la quantità di lavoro in pochissimo tempo: dagli invalidi civili, alle aziende, alle pensioni e in ogni altro settore. A questo va poi aggiunto la nuova normativa sulle pensioni che necessariamente ha comportato un aumento di flusso di cittadini allo sportello oltre che in lavorazioni di giacenze di prodotti. Sicuramente, con altre scelte, si poteva gestire la situazione in modo migliore. Il precedente governo da una parte ha tagliato spese in ogni modo, dall’altra parte ha optato per l’esternalizzazione nella speranza di risparmiare e contemporaneamente migliorare la qualità ottenendo l’esatto contrario. I finanziamenti economici spesi per pagare queste aziende esterne, potevano essere dirottati per indire nuovi concorsi per stabilizzare precari, spiega Ernesto D’Eri. In questo modo l’Istituto continuava a disporre di personale specializzato interno a costi di gran lunga minori e meno disagi per i lavoratori.

L’esternalizzazione è solo uno dei tasselli da rivedere. Intanto la vicenda dei precari INPS che da marzo 2011 sono rimasti senza lavoro dopo aver lavorato due anni è ancora irrisolta. Sicuramente solo il governo può risolvere il problema degli ex-somministrati mentre i sindacati devono fare pressione per una risoluzione immediata. Le promesse per il nuovo anno da parte della CGIL ci sono. Intanto nell’attesa che  governo, agenzia interinale e sindacati si adoperano per risolvere il problema auguriamoci che questi lavoratori non debbano attendere ancora a lungo e che la vicenda non finisca nel nulla.

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