Che fine ha fatto l'obiettivo di creare la prima, compiuta democrazia sovranazionale? Eppure, nel processo che si avviò con la messa in comune della gestione di carbone e acciaio tra sei paesi dell'Europa centro-occidentale, l'obiettivo era chiaramente indicato.
Francesco Pigozzo
Comunicato Stampa della Gioventù Federalista Europea
Lo scorso 4 maggio il Parlamento italiano ha deciso di istituire il giorno
della memoria per le vittime del terrorismo, un male troppo spesso
protagonista delle nostre cronache.
Mentre la Spagna sceglie di regolarizzare mezzo milione di migranti, la Finlandia risponde con muri, hub di rimpatrio e un contributo in denaro al posto della solidarietà. Due visioni del mondo inconciliabili.
Khamenei non era un leader democratico. Il regime opprime le donne, imprigiona i dissidenti, spara sui manifestanti nelle piazze. Ma l'Occidente che oggi dice di voler liberare il popolo iraniano è lo stesso che nel 1953 gli ha strappato la democrazia di mano con un'operazione della CIA.
Il 4 marzo 2026, alla Camera, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha affermato: «Ad oggi non è arrivata alcuna richiesta di utilizzo delle basi USA in Italia». Eppure, subito dopo, la maggioranza parlamentare ha votato una risoluzione che concede il via libera. Il silenzio di Mattarella.
Nel marzo 2025 PeaceLink aveva cominciato a ricostruire il tessuto produttivo di ogni regione allo scopo di scoprire l’esistenza di una filiera tecnologica e produttiva dedicata all’innovazione tecnologica militare. Oggi la situazione ha avuto una accelerazione inquietante.
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