I libri sono il modo con cui gli esseri umani possono dialogare al di la' delle distanze spaziali e temporali e proseguire il cammino che dall'ignoranza porta alla verita', che dalla solitudine porta all'incontro, che dal regno della necessita' porta al regno della liberta'.
10 maggio 2020 - Peppe Sini
Commemorato oggi a Viterbo nel trentesimo anniversario dell'uccisione
Fu assassinato la notte tra il 24 e il 25 agosto 1989 da squadristi razzisti e mafiosi. La sua morte suscito' profonda impressione, e rivelo' quando grave fosse il fenomeno della violenza e dello sfruttamento razzista e schiavista nel nostro paese
25 agosto 2019 - Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera
Invece che uscire dalla crisi con un'idea di eguaglianza e di solidarietà rischiamo di accarezzare una pericolosa soluzione: accettare le diseguaglianze e respingere le vittime delle diseguaglianze. Così si spezza la solidarietà internazionale e la stessa coesione sociale.
18 luglio 2019 - Alessandro Marescotti
Spendersi per una buona causa, amare il prossimo, prendersi cura delle persone
Siamo con Carola, capitano della Sea Watch, adesso arrestata per gli stessi ideali di fratellanza e tolleranza per cui tanti uomini hanno lottato e pagato durante la storia.
L'economista statunitense Paul Krugman smonta il mito dell'autosufficienza energetica e mostra chi guadagna e chi perde quando scoppia un conflitto in una regione petrolifera. Chiedersi a chi serve la guerra non è retorica pacifista. È economia applicata.
La base di Ali Al Salem ospita una parte consistente dei 13.500 militari statunitensi distribuiti nelle tre basi kuwaitiane (ci sono anche le basi di Camp Arifjan e Camp Buehring). Lì c'erano oltre trecento militari italiani, ora in buona parte evacuati.
Per comprendere l'attuale politica occorre risalire al dominio petrolifero occidentale messo in crisi dalla nazionalizzazione del 1951. La risposta occidentale fu un colpo di stato organizzato da CIA e MI6 — la cosiddetta Operazione Ajax — che portò al potere lo Scià Pahlavi.
La rete raccoglie artisti da ogni continente: dall'Eritrea all'Argentina, dalla Germania all'India, dagli Stati Uniti alle Filippine, passando per Bangladesh, Sri Lanka, Colombia, Uruguay, Australia, Spagna, Portogallo e molti altri paesi ancora.
Nel 2003 chi avvertì i rischi di un disastro militare e umanitario aveva visto giusto. Valeva la pena riflettere allora. Vale ancora più riflettere oggi prima che sia troppo tardi. PeaceLink si è schierata contro la guerra nel 2003. Lo fa di nuovo oggi.
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