Le armi leggere sono vere e proprie armi di distruzione di massa e non possono essere considerate come altri beni di consumo immessi nel mercato globale. Considerazioni a margine della mostra d’armi Exa e della scelta inopportuna di farvi accedere scolaresche.
Ieri in Senato si è tentato di diminuire il controllo sulle armi leggere e si è data delega al Governo per riscrivere la legislazione sull’export militare italiano.
Cresce la spesa militare, bene globale multiuso: foraggia le guerre, serve per tenere in vita le industrie nazionali, per buoni rapporti con i paesi produttori, con gli alleati, o per intascare tangenti dai venditori
Leggere per incidere. Per costruire un mondo in cui le armi siano messe al bando. Un viaggio nelle novità editoriali sulla produzione e il commercio delle armi.
L'idea che una accresciuta domanda pubblica di acciaio basata sul riarmo possa portare l'ILVA a superare la fatidica soglia del punto di pareggio fra costi e ricavi è semplicemente un abbaglio matematico. Abbiamo fatto i calcoli e il risultato è semplicemente grottesco.
Ma non è libero. Ora sconterà in Australia i restanti tre anni della pena in libertà vigilata, con supervisione e condizioni. La sua storia è grottesca e paradossale: denunciò i crimini di guerra dei soldati delle forze speciali australiani in Afghanistan. E lo hanno messo in carcere.
L'azione nonviolenta deve cercare la vittoria, ma il suo fallimento, sempre possibile, non le fa perdere senso: essa è di per se stessa una vittoria. "La natura stessa della resistenza nonviolenta - scrive Gandhi - è tale che i frutti del movimento sono contenuti nel movimento stesso".
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