Per Peacelink, “questo ingente investimento militare è una spesa inutile che sottrae risorse ad altri settori civili. Ed è in linea con una strategia controproducente per le potenzialità di riconversione".
12 ottobre 2020 - AGI (Agenzia Giornalistica Italia)
A Taranto si gioca una delicata partita geostrategica e il Governo italiano, che oggi si presenta a Taranto in grande stile, ha subito forti pressioni dal governo americano perché la Cina resti fuori dai piani di investimento del porto jonico
12 ottobre 2020 - Cinzia Amorsino
Anche l'ILVA nelle valutazioni del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (COPASIR)
Sotto la lente del Dipartimento di Stato americano sono finiti gli investimenti di Pechino nei porti italiani. Monitorata Taranto, sede dello Standing NATO Maritime Group 2. Nessuna preoccupazione per ArcelorMittal: suo l'acciaio del quartier generale della NATO a Bruxelles.
26 settembre 2020 - Redazione PeaceLink
Lo annuncia il sottosegretario pentastellato Mario Turco
“Andremo a realizzare una importante infrastruttura portuale adeguata alle necessità d’ormeggio delle nuove Unità Navali Maggiori ed in genere ai nuovi bisogni operativi della Marina Militare”.
Le potenze nucleari ammodernano i loro arsenali. I conflitti militari dilaniano intere regioni del mondo. Ma esistono processi importanti e movimenti della società civile che costruiscono strategie di pace, cooperazione e denuclearizzazione. Scoprili su Albert.
L'annuale iniziativa multimediale che racchiuderà i clip video via via inviati dagli attivisti. Un incontro finale via Zoom li diffonderà lungo il corso delle 24 ore seguendo il movimento del Sole intorno alla Terra.
Una controversia tra Polonia e Ucraina è nata attorno alla decisione del presidente Zelensky di attribuire il nome di “Eroi dell’UPA” a un reparto delle attuali Forze per Operazioni Speciali.
Nel saggio "Di guerra in guerra. Dal 1940 all'Ucraina invasa" offriva un'analisi articolata invitando a evitare in primo luogo l'escalation verso la terza guerra mondiale.
La versione del presidente rumeno Nicușor Dan (e confermata dalle fonti militari) ridimensiona la tesi dell’attacco intenzionale russo. Nel sorvolare la città ucraina di Reni, a pochi chilometri dal confine, il velivolo sarebbe stato colpito dalla contraerea ucraina precipitando a Galati in Romania.
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