Una tolleranza di facciata consente a governi e a comunità locali di proseguire una guerra verbale tra sordi dominata da pregiudizi, arroganza del potere e interessi privati senza badare ai costi sociali che dovrà pagare una società in cui la morale e la dignità delle persone hanno ceduto il passo ai piccoli interessi immediati dell'economia.
«I problemi dell'Unione Europea sono strutturali. L'Ue ha un sistema decisionale medioevale. Occorre ripartire da una costituzione più democratica» Il prof. Montani, presidente del Movimento Federalista Europeo e docente d'economia internazionale all'Università di Pavia non usa mezzi termini con un'Europa ancora sotto shock, dopo il «No» di francesi e olandesi al Trattato costituzionale redatto dalla Convenzione di Giscard d'Estaing. E che ha penato prima di raggungere un accordo (al ribasso) tra Stati sul quadro finanziario per il periodo 2007-2013 nel vertice di Bruxelles. Accordo che adesso è stato bocciato dal Parlamento Europeo, che esprime la richiesta di aprire un «negoziato costruttivo» con gli Stati e la Commissione.
Fu uno dei pochi vescovi argentini che si oppose alla giunta militare e pagò il suo coraggio con la vita sfidando le gerarchie della Chiesa fedeli a Videla, rimaste in silenzio nonostante le sue ripetute denunce
Tra repressione sociale, interessi delle oligarchie e subordinazione a Washington, il governo accelera la riforma dello Stato. Sindacati e opposizioni denunciano il tentativo di rendere irreversibile il modello neoliberista e aprire il Paese alla rimilitarizzazione statunitense
Anche Rossana Rossanda aderì al comitato che chiedeva la revisione del processo che aveva portato alle condanne dei neofascisti Francesca Mambro, Valerio Fioravanti e Luigi Ciavardini. E' allegata a questa pagina web la condanna definitiva.
Lo stordimento e l'incredulità lasciarono presto spazio alla graduale consapevolezza di un evento tremendo. "Le lenzuola trasportate dai soccorritori volontari contenevano persone o quel che ne rimaneva", ricorda ancora oggi. E' la storia di un sopravvissuto per un pugno di salamini e una pesca.
Nel 1978, durante il sequestro di Aldo Moro, via Gradoli 96 fu scelta come base operativa dalle Brigate Rosse. Un luogo che, come hanno ricostruito le indagini, era "marchiato" dai servizi segreti. Poi utilizzato dai neofascisti.
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