Una tolleranza di facciata consente a governi e a comunità locali di proseguire una guerra verbale tra sordi dominata da pregiudizi, arroganza del potere e interessi privati senza badare ai costi sociali che dovrà pagare una società in cui la morale e la dignità delle persone hanno ceduto il passo ai piccoli interessi immediati dell'economia.
«I problemi dell'Unione Europea sono strutturali. L'Ue ha un sistema decisionale medioevale. Occorre ripartire da una costituzione più democratica» Il prof. Montani, presidente del Movimento Federalista Europeo e docente d'economia internazionale all'Università di Pavia non usa mezzi termini con un'Europa ancora sotto shock, dopo il «No» di francesi e olandesi al Trattato costituzionale redatto dalla Convenzione di Giscard d'Estaing. E che ha penato prima di raggungere un accordo (al ribasso) tra Stati sul quadro finanziario per il periodo 2007-2013 nel vertice di Bruxelles. Accordo che adesso è stato bocciato dal Parlamento Europeo, che esprime la richiesta di aprire un «negoziato costruttivo» con gli Stati e la Commissione.
Associazioni, famiglie e ragazzi hanno attraversato le campagne pugliesi per dire no al riarmo e per arrivare simbolicamente fino alla base aerea di Amendola da cui partono i cacciabombardieri F35.
La storia di John Kiriakou è una di quelle che dovremmo conoscere tutti perché ci ricorda che la verità, anche quando scomoda, ha sempre bisogno di qualcuno disposto a raccontarla.
L’indulto ai carabineros macchiatisi di reati, il tentativo di smantellare il Plan de Busqueda dei desaparecidos e la volontà di blindare i confini con Perù e Bolivia sono solo alcune delle misure più repressive del presidente di estrema destra nei suoi primi mesi di governo.
Le registrazioni confermano il progetto di trasformare l’intera regione in un’enclave estrattivista basata su carceri disumane e manipolazione religiosa finanziata con fondi pubblici sottratti alle infrastrutture statali
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