La beatificazione di Odo Focherini: dall’impegno quotidiano alla cura dell’altro anche in condizioni estreme. Come il carcere e il campo di concentramento.
La straordinaria vicenda di un sacerdote bresciano, don Pierluigi Murgioni, che rimase convinto della forza evangelica della nonviolenza nonostante i lunghi anni di carcere e le torture.
La marcia è stata promossa da Rita Levi Montalcini e da persone la cui vita è cambiata quando hanno perso all'improvviso un familiare, dopo un arresto. Con loro, radicali, associazioni e rappresentanti delle istituzioni denunciano i gravi problemi delle carceri e della giustizia
Mentre in Italia si taglia anche la cooperazione internazionale, alcune Ong pazientemente lavorano nei Paesi in Via di Sviluppo: l’esempio di un progetto del MLAL in Mozambico.
Pubblichiamo una lettera dei reclusi del Cie di Gradisca D'Isonzo (Gorizia), che sono in sciopero della fame contro il prolungamento della reclusione fino a sei mesi e contro le condizioni disumane di vita nei Cie.
Proseguiamo il nostro triste viaggio nel mondo carcerario: proviamo a leggere ancora una volta cosa accade nel luogo in cui la persona è reclusa e il diritto dimenticato.
Joshua Wolfe si era rifiutato di consegnare alla polizia un filmato con gli scontri avvenuti in occasione del G8 di Gleneagles. Ma per il procuratore generale è solo un attivista politico
L'economista statunitense Paul Krugman smonta il mito dell'autosufficienza energetica e mostra chi guadagna e chi perde quando scoppia un conflitto in una regione petrolifera. Chiedersi a chi serve la guerra non è retorica pacifista. È economia applicata.
La base di Ali Al Salem ospita una parte consistente dei 13.500 militari statunitensi distribuiti nelle tre basi kuwaitiane (ci sono anche le basi di Camp Arifjan e Camp Buehring). Lì c'erano oltre trecento militari italiani, ora in buona parte evacuati.
Per comprendere l'attuale politica occorre risalire al dominio petrolifero occidentale messo in crisi dalla nazionalizzazione del 1951. La risposta occidentale fu un colpo di stato organizzato da CIA e MI6 — la cosiddetta Operazione Ajax — che portò al potere lo Scià Pahlavi.
La rete raccoglie artisti da ogni continente: dall'Eritrea all'Argentina, dalla Germania all'India, dagli Stati Uniti alle Filippine, passando per Bangladesh, Sri Lanka, Colombia, Uruguay, Australia, Spagna, Portogallo e molti altri paesi ancora.
Nel 2003 chi avvertì i rischi di un disastro militare e umanitario aveva visto giusto. Valeva la pena riflettere allora. Vale ancora più riflettere oggi prima che sia troppo tardi. PeaceLink si è schierata contro la guerra nel 2003. Lo fa di nuovo oggi.
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