La comunità cristiana di Tremestieri Etneo, su invito del Punto Pace di Pax Christi di Catania, si interroga sulla Chiesa di oggi e sulle domande che il papato di Francesco sta aprendo.
L’ekklesia, l’assemblea greca, la mensa, sono condivisione
e non conoscono separazione, né esclusione di alcun tipo. Potremmo ripartire proprio da qui.
“Se passi da casa mia, fermati”: in tournè lo spettacolo teatrale di Carlo Bruni su don Tonino Bello,
vincitore dei Teatri del Sacro dello scorso anno.
Il racconto di una giovane spettatrice.
Comunità ecclesiale di S. Angelo, Noi Siamo Chiesa, Gruppo del Guado, il Graal, Rosa Bianca, Preti operai della Lombardia, Centro Helder Camara, Coordinamento 9 marzo, Rosa Bianca
Conclusa la fase diocesana del processo di Canonizzazione di don Tonino Bello
La cerimonia si svolgerà il 30 novembre prossimo.
Ne ha dato notizia, con commozione, Mons. Luigi Martella
26 settembre 2013 - Diocesi di Molfetta Ruvo Giovinazzo Terlizzi - Ufficio Comunicazioni sociali
Mons. Luigi Bettazzi, instancabile camminatore sui sentieri della pace, festeggia il cinquantesimo anniversario del suo episcopato. In quest’occasione gli rivolgiamo un augurio, facendo nostre le parole
che don Tonino Bello gli rivolse in occasione del suo venticinquesimo anniversario.
L'inchiesta pubblicata dal New York Times il 22 marzo 2026 rivela i retroscena di una delle scommesse strategiche più azzardate della storia recente del Medio Oriente: l'ipotesi che una guerra avrebbe potuto trasformarsi nel detonatore di una rivoluzione popolare in Iran. Una scommessa persa.
Parla Marlon Ochoa, del Consiglio nazionale elettorale, che denuncia brogli diffusi, ingerenze straniere e una strategia per escluderlo dalle istituzioni. “Vogliono impedirmi di indagare e mettere a tacere chi si oppone”
Domani si deciderà se l’Unione Europea intende perseguire la strada della sorveglianza digitale di massa indiscriminata o se saprà invertire la rotta verso strumenti efficaci e rispettosi dei diritti fondamentali. Il rischio di vanificare la crittografia end-to-end.
Dal sequestro degli altoforni ILVA alle lotte contro lo "scudo penale", abbiamo sostenuto la magistratura che indagava sul disastro ambientale, tutelando la salute pubblica. L'abbiamo difesa dalle interferenze governative. Oggi il NO è una vittoria per tutelare il potere di quella magistratura.
Ciò che segue non è satira ma è semplicemente il notiziario, nient'altro che il notiziario di una guerra ha chiaramente smesso di avere una logica sensata. E' un disastro di proporzioni storiche. Chiunque abbia mai indossato un grado militare lo sa.
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