claudio fava

5 Articoli
  • Abruzzo, non è la 'ndrangheta che mancava, è la coscienza diffusa che manca

    Abruzzo, non è la 'ndrangheta che mancava, è la coscienza diffusa che manca

    La recente scoperta di una vera e propria rete ‘ndranghetista, che ha cercato di dominare e opprimere la città di Francavilla e il circondario, è l’ultima (in ordine di tempo) dimostrazione che l’Abruzzo “isola felice” (come già scritto mesi fa) esiste solo nelle menti ipocrite di chi non vuol vedere, di chi vuol cullarsi in una pax borghese e disinteressata alle sorti comuni. La realtà dell’Abruzzo è questa da tantissimi anni.
    4 marzo 2017 - Alessio Di Florio
  • Abruzzo e mafie, quando si scuoteranno (e muoveranno) le coscienze?

    Abruzzo e mafie, quando si scuoteranno (e muoveranno) le coscienze?

    Le recenti parole di Claudio Fava, vicepresidente della Commissione parlamentare antimafia, sembrano calzare perfettamente anche alla nostra Regione: le mafie ci sono ma si preferisce troppo spesso non vedere, non cercare, girare la testa dall’altro. Per cullarsi nell’inganno dell’isola felice
    26 gennaio 2017 - Alessio Di Florio
  • “Mar del Plata”: la storia dei rugbysti che sfidarono la dittatura argentina
    Il romanzo di Claudio Fava ricorda la squadra che fu sterminata dalla giunta militare

    “Mar del Plata”: la storia dei rugbysti che sfidarono la dittatura argentina

    La ferocia dei generali è paragonata a quella dei boss mafiosi
    18 giugno 2013 - David Lifodi
  • Una menzogna ripetuta mille volte diventa realtà

    Il processo all’antimafia continua

    A quanto pare non è bastato neanche il processo giudiziario perché la verità si affermasse: una fiction televisiva ripropone i teoremi sul covo di Riina “ripulito”. Tra gli autori Claudio Fava, europarlamentare e figlio di Pippo Fava, il giornalista ucciso nel 1984 dalla mafia a Catania
    9 maggio 2007 - Alessio Di Florio
  • Comunicato stampa

    Ancora fango sul capitano ultimo

    Una fiction televisiva su Totò Riina parte da ricostruzioni già ampiamente smontate dal processo.
    7 maggio 2007 - Antonella Serafini

Dal sito

  • Latina
    Il 4 agosto di 50 anni fa il finto incidente stradale che provocò la morte del religioso

    Argentina: il martirio di monsignor Enrique Angelelli

    Fu uno dei pochi vescovi argentini che si oppose alla giunta militare e pagò il suo coraggio con la vita sfidando le gerarchie della Chiesa fedeli a Videla, rimaste in silenzio nonostante le sue ripetute denunce
    2 agosto 2026 - David Lifodi
  • Latina
    Panama

    Una Costituzione per blindare il neoliberismo

    Tra repressione sociale, interessi delle oligarchie e subordinazione a Washington, il governo accelera la riforma dello Stato. Sindacati e opposizioni denunciano il tentativo di rendere irreversibile il modello neoliberista e aprire il Paese alla rimilitarizzazione statunitense
    1 agosto 2026 - Giorgio Trucchi
  • Schede
    Il radicale Sergio D’Elia e il comitato “E se fossero innocenti?”

    C'è chi credeva nell'innocenza degli autori della strage di Bologna

    Anche Rossana Rossanda aderì al comitato che chiedeva la revisione del processo che aveva portato alle condanne dei neofascisti Francesca Mambro, Valerio Fioravanti e Luigi Ciavardini. E' allegata a questa pagina web la condanna definitiva.
    2 agosto 2026 - Redazione PeaceLink
  • Storia della Pace
    La testimonianza di Roberto Lovattini

    Il racconto di un sopravvissuto alla strage di Bologna

    Lo stordimento e l'incredulità lasciarono presto spazio alla graduale consapevolezza di un evento tremendo. "Le lenzuola trasportate dai soccorritori volontari contenevano persone o quel che ne rimaneva", ricorda ancora oggi. E' la storia di un sopravvissuto per un pugno di salamini e una pesca.
    2 agosto 2026 - Redazione PeaceLink
  • Storia della Pace
    Via Gradoli 96 a Roma

    Il covo di Stato e il filo rosso che lega il sequestro Moro alla strage di Bologna

    Nel 1978, durante il sequestro di Aldo Moro, via Gradoli 96 fu scelta come base operativa dalle Brigate Rosse. Un luogo che, come hanno ricostruito le indagini, era "marchiato" dai servizi segreti. Poi utilizzato dai neofascisti.
    2 agosto 2026 - Redazione PeaceLink
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