Scrivere per sé, di sé e per gli altri è un atto bello che apre la mente. È un’azione liberatoria che comporta un’analisi interiore e introspettiva attenta a far emergere dall’interiorità i nostri traumi, i tasti dolenti, le difficoltà, ma soprattutto la scrittura fa emergere il bello dell’esistenza
Un particolare riguardo al nucleare, alla luce dell’entrata in vigore del trattato ONU di proibizione delle armi nucleari e ampio spazio dedicato all’educazione alla pace, alla nonviolenza, al pacifismo e altro ancora
Da più di un mese il caro amico Giampiero Monaca è in digiuno, un digiuno di giustizia per affermare prima di tutto il diritto e dovere che ha un maestro di educare i suoi alunni secondo un metodo che pone le basi sull'insegnamento dei grandi maestri della pedagogia nonviolenta
A scuola è necessario imparare a riconoscere e gestire anche la parte emotiva dell’apprendimento: stati d'animo, insicurezza, esigenza di supporto da parte dell'adulto, sofferenza psichica, disagio emotivo.
9 gennaio 2021 - Laura Tussi
In questa pagina web vengono raccolti vari documenti per approfondire la conoscenza del mind mapping
Una ricerca sui repository in rete più noti attraverso criteri di selezione ispirati alle metodologie dell’Evidence Based Education ha portato a individuare l'utilità delle mappe concettuali per l’apprendimento in quanto più efficaci rispetto all’ascolto di lezioni
La Commissione Difesa della Camera sta votando ben sette atti del Governo per un ammodernamento delle forze armate italiane nell'ambito del programma di riarmo e di aumento delle spese militari.
L'associazione PeaceLink sostiene convintamente l'azione della Procura della Repubblica di Taranto che ha disposto il sequestro senza facoltà d’uso dell’area del convertitore 3 ed esprime esprime la propria vicinanza alla famiglia di Claudio Salamida.
PeaceLink ha pubblicato la lettera di Jeffrey Sachs indirizzata al cancelliere tedesco Friedrich Merz, incentrata sulla necessità di una nuova architettura di sicurezza in Europa. L'autore critica aspramente l'espansione della NATO verso est e richiama i concetti che hanno generato instabilità.
La popolazione locale non è stata consultata e cresce la preoccupazione per i rischi di contaminazione delle risorse idriche. Esultano le lobby minerarie e le multinazionali
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