Se la legge 231 è amica di qualcuno, non si tratta dei cittadini, e neanche della Costituzione. Per ora si è detto il contrario. Sapremo presto come e perché
La redazione di Europace anticipa un articolo di Giuseppe Bronzini (MD), che verrà pubblicato su "Quale stato", su una dichiarazione del Tribunale costituzionale spagnolo a favore di una interpretazione della Carta di Nizza, ora incorporata nella Costituzione, che garantisce i diritti dei cittadini laddove le Costituzioni nazionali sono più avanzate. Viene così a cadere una delle principali critiche degli euroscettici: ovvero che la costituzione europea sarebbe un passo indietro rispetto a quelle nazionali.
Al forum sociale europeo, davanti a mille persone, si e' tenuto un dibattito molto acceso sul trattato costituzionale. I relatori si sono divisi tra coloro che vogliono rigettarlo e tra quelli che pur criticandolo ritengono importante approvarlo. Al di la di questa divisione ci sono i presupposti per una campagna europea su alcuni punti condivisi da tutti.
Versione consolidata provvisoria del Trattato che istituisce una costituzione per l'Europa approvata dalla Conferenza intergovernativa il 18 giugno 2004.
Anche Rossana Rossanda aderì al comitato che chiedeva la revisione del processo che aveva portato alle condanne dei neofascisti Francesca Mambro, Valerio Fioravanti e Luigi Ciavardini. E' allegata a questa pagina web la condanna definitiva.
Lo stordimento e l'incredulità lasciarono presto spazio alla graduale consapevolezza di un evento tremendo. "Le lenzuola trasportate dai soccorritori volontari contenevano persone o quel che ne rimaneva", ricorda ancora oggi. E' la storia di un sopravvissuto per un pugno di salamini e una pesca.
Nel 1978, durante il sequestro di Aldo Moro, via Gradoli 96 fu scelta come base operativa dalle Brigate Rosse. Un luogo che, come hanno ricostruito le indagini, era "marchiato" dai servizi segreti. Poi utilizzato dai neofascisti.
Fu strage di Stato in quanto ha fatto perno su apparati dei servizi segreti pienamente organici al livello dell’alleanza militare internazionale a cui afferivano. Federico Umberto D'Amato era infatti l’uomo che faceva da cerniera fra i servizi segreti e la NATO.
Il miraggio dell’Uomo Nuovo nell’URSS è al centro del romanzo di Ostrovskij pubblicato nel 1936, ambientato nella guerra civile russa. E' introvabile nelle biblioteche e nelle librerie ucraine. E non si può scaricare nemmeno da Internet per i blocchi imposti da Kiev ai server russi.
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