Ciò che emerge è un mondo nel quale le industrie dedite alla produzione criminale di armi sperperano risorse vitali nello sviluppo di progetti inconcludenti e fallimentari
Dopo decenni di preparazione la Corea del Nord avrebbe messo a punto un esercito di soldati hi-tech che sta già colpendo all'estero. Lo dice Seul. Attacchi anche in Italia?
La ristrutturazione delle Forze Armate Usa e' fissata nel medio-lungo periodo (2010-2025) e molte delle tecnologie indicate sono ancora fantascienza. Cio' non esclude affatto che a centocinquanta metri sotto terra, in qualche laboratorio blindato e al di fuori di ogni "controllo democratico", qualche irresponsabile mercenario della scienza non stia gia' sviluppando piani di ricerca in tal senso.
Il nuovo rapporto SIPRI colloca l'Italia al dodicesimo posto mondiale per spesa bellica: 48,1 miliardi di dollari, +20% in un solo anno. Con le risorse di questo incremento (8,8 miliardi di euro) si potrebbero assumere 30 mila nuovi medici (3 miliardi) e azzerare le liste di attesa (5 miliardi).
Sono stati spesi globalmente 2.887 miliardi di dollari per gli eserciti, 81 miliardi in più rispetto all'anno precedente: 27 miliardi basterebbero per sfamare in un anno le persone che soffrono la fame acuta, un fenomeno in preoccupante aumento.
Globally, $2.887 billion was spent on military aid, $81 billion more than the previous year: $27 billion would be enough to feed the people suffering from acute hunger for a year, a phenomenon that is worryingly increasing.
l 26 aprile ricorreva il 40° anniversario del più grande disastro tecnologico nucleare della storia: l'esplosione della centrale nucleare di Chernobyl. Sebbene la centrale si trovi geograficamente in Ucraina, la Bielorussia ha subito i danni maggiori a causa delle condizioni meteorologiche.
28 aprile 2026 - Olga Karatch (Attivista bielorussa ed esule in Lituania)
Abbiamo appena festeggiato il 25 aprile con la liberazione dal nazifascismo. La Resistenza non è finita: oggi dobbiamo liberarci dagli strumenti e dai servizi forniti dalle Big Tech per diventare autonomi dalle multinazionali e acquisire una nostra sovranità digitale, soprattutto nelle scuole.
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