Riportiamo uno stralcio di un articolo dell'avv. Giacomo Rimatori relativo all’ordinanza dell’11 agosto 2011 con cui il Tribunale di Bologna ha chiarito come il gestore di un forum di discussione non debba ritenersi responsabile per i contenuti pubblicati anche se ritenuti diffamatori da terzi
Al processo lo scontro dinanzi al giudice di pace. Il patron dell'Ilva in aula contro i Cobas: «Quella scritta mi ha offeso». Sotto accusa Margherita Calderazzi per uno slogan su un muro dello stabilimento siderurgico
In programma questa mattina il processo a carico di Margherita Calderazzi. L’esponente dello Slai Cobas è accusata di diffamazione. Il patron dello stabilimento siderurgico si è costituito parte civile nel procedimento.
La reporter aveva evidentemente un piano prestabilito: puntare l’attenzione sulla realizzazione di una diffamazione basandosi sul mio negare il massacro di Srebrenica.
Non è consentito fare riferimento alla molteplicità dei luoghi in cui un evento lesivo si sia contemporaneamente prodotto per effetto della diffusività del mezzo Internet. Il giudice del luogo dove una notizia diviene per la prima volta pubblica e perciò idonea a pregiudicare l’altrui diritto si identifica nel luogo dove si trova il server sul quale sono caricate le pagine che compongono il sito contenente le dichiarazioni diffamanti.
Non sono applicabili, anche in via di interpretazione estensiva, le norme sulla diffamazione a mezzo stampa a quelle sulla diffamazione commessa attraverso Internet, in considerazione delle evidenti differenze tra il concetto di stampa, o di trasmissione radiotelevisiva, e le informazioni circolanti su Internet.
Il Parlamento finlandese sta discutendo un disegno di legge per modificare la Nuclear Energy Act del 1987 che vieta importazione, transito, possesso e uso di armi nucleari sul territorio nazionale. Questa proposta governativa mira ad allineare la Finlandia alle politiche nucleari della NATO
Un’indagine internazionale svela lo smantellamento dei contrappesi democratici e la sistematica violazione dei diritti umani sotto lo stato d’eccezione
Il Consiglio europeo del 19-20 marzo è il banco di prova. PeaceLink seguirà con attenzione l'esito, consapevole che ogni cedimento sul prezzo del carbonio è un cedimento sul futuro del pianeta. L'ETS è il sistema che in Europa fa pagare l'inquinamento da CO2.
L'attacco all'Iran e al Libano sta generando un flusso migratorio. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha promosso, insieme alla premier danese socialdemocratica Mette Frederiksen, un incontro per il contenimento dell'ondata di rifugiati. Preoccupazione di Amnesty International e HRW.
Dalla rivoluzione silenziosa delle videoriunioni alla loro verbalizzazione scritta tramite gli strumenti di trascrizione automatica. Una volta raccolti tutti gli interventi, il gruppo può passare a una fase successiva: costruire una visione condivisa e inclusiva.
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