Riportiamo uno stralcio di un articolo dell'avv. Giacomo Rimatori relativo all’ordinanza dell’11 agosto 2011 con cui il Tribunale di Bologna ha chiarito come il gestore di un forum di discussione non debba ritenersi responsabile per i contenuti pubblicati anche se ritenuti diffamatori da terzi
Al processo lo scontro dinanzi al giudice di pace. Il patron dell'Ilva in aula contro i Cobas: «Quella scritta mi ha offeso». Sotto accusa Margherita Calderazzi per uno slogan su un muro dello stabilimento siderurgico
In programma questa mattina il processo a carico di Margherita Calderazzi. L’esponente dello Slai Cobas è accusata di diffamazione. Il patron dello stabilimento siderurgico si è costituito parte civile nel procedimento.
La reporter aveva evidentemente un piano prestabilito: puntare l’attenzione sulla realizzazione di una diffamazione basandosi sul mio negare il massacro di Srebrenica.
Non è consentito fare riferimento alla molteplicità dei luoghi in cui un evento lesivo si sia contemporaneamente prodotto per effetto della diffusività del mezzo Internet. Il giudice del luogo dove una notizia diviene per la prima volta pubblica e perciò idonea a pregiudicare l’altrui diritto si identifica nel luogo dove si trova il server sul quale sono caricate le pagine che compongono il sito contenente le dichiarazioni diffamanti.
Non sono applicabili, anche in via di interpretazione estensiva, le norme sulla diffamazione a mezzo stampa a quelle sulla diffamazione commessa attraverso Internet, in considerazione delle evidenti differenze tra il concetto di stampa, o di trasmissione radiotelevisiva, e le informazioni circolanti su Internet.
PeaceLink esprime vicinanza alla famiglia di Bakari Sako e solidarietà alla comunità africana di Taranto e a tutte le associazioni che hanno promosso il presidio del 14 maggio, in Piazza Fontana alle ore 17.30, con lo slogan «Taranto non restare in silenzio».
Le parole della procuratrice Eugenia Pontassuglia dopo l'omicidio del 35enne immigrato maliano ucciso da una baby gang a Taranto mentre andava al lavoro. Il titolare del bar lo avrebbe cacciato fuori, lasciandolo in balia dei suoi aguzzini.
All'inizio del 2026, un grave scandalo ha coinvolto l'esercito tedesco, in particolare il 26° Reggimento Paracadutisti di Zweibrücken, coinvolgendo accuse di neonazismo, violenze, abusi sessuali e uso di droga. Intanto cresce il partito di estrema destra Afd.
Terzo "People's Peace Summit" all'Expo di Tel Aviv: migliaia di persone si riuniscono nonostante le minacce. Tra i partecipanti, la figura più nota è stata la cantante Noa. L'affluenza è stata tale da registrare il tutto esaurito, segno che il campo della pace non è affatto scomparso.
In questo bollettino c'è un'analisi complessiva delle principali crisi mondiali ma emerge anche qualche segnale di speranza legato ad attori istituzionali illuminati e soprattutto al ruolo della società civile. Si è sbiadita però quella "coscienza nucleare" che aveva caratterizzato il pacifista.
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