Un giovane studente italiano racconta i campi profughi a Calais, la Lampedusa francese. E le mani tese dei volontari e della gente del posto che non smette di aiutare i migranti che vi risiedono.
Dialogo con Agnes Heller, famosa pensatrice ungherese: una donna che combatte la battaglia per i diritti nel Paese che alza il filo spinato per respingere i migranti.
Dispersione scolastica, diritti negati, povertà, mancanza di istituti scolastici e di inserimento sociale: ecco i rischi dei nostri ragazzi. Che oggi chiedono di far volare il proprio aquilone, come Iqbal Masih. A Catania, in Sicilia. Ma non solo.
Tra scandalo e riscatto. Il lavoro minorile è ancora una piaga per l’umanità. Ben raccontata in un libro che raccoglie proposte ed esperienze di movimenti di bambini e adolescenti lavoratori.
Vandana Shiva e Banca Etica hanno presentato il manifesto “Terra Viva” per l’accesso al cibo e la tutela dell’ambiente. Proposte per un diverso modello economico che garantisca a tutti diritti, cibo e lavoro.
Il Job’s act migliorerà le condizioni di lavoro? Aumenterà il tasso di occupazione? Esistono altre possibilità. Un Workers act, per esempio. Parola di Sbilanciamoci!
Il Comune di Genova e la Regione Liguria diventino capofila degli enti locali italiani per l’acquisizione di autonomia e sovranità digitale. Se non ora quando ?
Prevale, per la Cassazione, il rispetto del diritto e del bene supremo della vita e dell’ambiente. E sottolinea: “Il diritto al lavoro che lo Stato deve promuovere è un diritto al lavoro salubre e sicuro, non già sottoposto a condizioni inaccettabili".
Le parole dell'avvocato Maurizio Rizzo Striano e del docente di Diritto Costituzionale Michele Carducci dopo la sentenza che chiude la stagione del “bilanciamento costituzionale”, inaugurata dalla sentenza n. 85/2013 della Corte Costituzionale redatta dal giudice Gaetano Silvestri.
Quando un governo risponde a una motivazione insultando chi l'ha scritta, tendenzialmente è perché la motivazione non sa smontarla. Tiziana Landoni ha scritto trentasette pagine e allo stato degli atti i gravi indizi di colpevolezza non ci sono, per nessuno dei tre capi d'accusa.
Finalmente l'ILVA dovrà spegnere l'area a caldo. Al cielo non saliranno più le nuvole degli inquinanti cancerogeni siderurgici che tanto danno hanno provocato alla salute pubblica. E’ una soddisfazione immensa. La lunga lotta giunge all'obiettivo conclusivo.
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