Oltre cento anni dopo lo scoppio della prima guerra mondiale, mentre è tragicamente in corso la "terza guerra mondiale a pezzi", è ora di dire basta. Per questo sosteniamo la Campagna “Un'altra difesa è possibile”.
1 novembre 2017 - Associazione Antimafie Rita Atria,Centro di Ricerca per la Pace e i diritti umani di Viterbo, Movimento Nonviolento, PeaceLink
L'acqua è fonte di vita, la malapolitica la trasforma in causa di devastazione
Basta cemento e nuove infrastrutture in aree a rischio, il futuro è nella corretta gestione del territorio e nell'educazione dei cittadini. Urgente tenere conto dei cambiamenti climatici. Appello ai parlamentari: usare i fondi oggi assegnati a cannoniere, cacciabombardieri F35 e mega-opere.
Negli ultimi 50 anni in Italia si sono verificate 470mila frane che hanno causato 3500 morti. In Italia il 68% dei comuni sorgono in zone ad elevato rischio idrogeologico, eppure nessuno è in grado di arrestare la colata di cemento su tutto il territorio.
L’utilizzo dei pesticidi da parte dell’agrobusiness, l’attacco alla Ley de Glaciares e la privatizzazione dell’azienda statale che fornisce l’acqua potabile nell’area metropolitana di Buenos Aires si inseriscono nell’ambito di un processo di accumulazione del grande capitale
Una mostra fotografica itinerante, accompagnata da una piattaforma online, che documenta la distruzione del sistema di istruzione superiore nella Striscia di Gaza
Il nome è Steadfast Noon. Si svolgerà a ottobre ma la data esatta non è stata ancora resa nota. In parallelo la Germania si prepara ad acquistare i missili Tomahawk da puntare sulla Russia mentre l'Italia progetta il caccia di sesta generazione GCAP dai costi finali non ancora calcolati.
Sassonia-Anhalt, stravince il partito di estrema destra AfD con il 44%. Il partito nazionalsocialista di Hitler divenne il primo partito in Germania nel 1932 con il 37%. Diventò cancelliere e avviò un imponente piano di riarmo per riassorbire la disoccupazione.
In un discorso del 1° settembre, il presidente ucraino ha dichiarato che lo spazio aereo russo sarà «di fatto chiuso» a causa della presenza massiccia di droni ucraini, pur ribadendo che Kiev non prende di mira gli aerei civili.
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