Era un’amicizia forte, quella tra David Maria Turoldo e don Tonino Bello. Entrambi cercatori di futuro. Entrambi con radici solide e profonde nel passato, nella storia. E, accanto a loro, i poveri.
In don Tonino Bello la pace è un grande dizionario o un atlante geografico, storico e umano sconfinato. Dopo aver visto nel 2016 il legame con papa Francesco, proponiamo ora l’interconnessione con alcuni volti di testimoni, maestri e profeti, sperando di sollecitare la ricerca di docenti e alunni. La pace è un’arte che si impara.
Quali strumenti per risolvere i conflitti? Dall’Evangelii Gaudium a papa Francesco, da don Tonino Bello a noi: parole e profeti capaci di costruire ponti.
Sul palco è stata presentata al pubblico un’opera musicale, con coro e orchestra, dedicata al testo di don Tonino Bello su “Maria, donna dei nostri giorni”.
Chiesa povera: il potere di un segno. Come organizzare la speranza. Come restituire alla Chiesa e a noi stessi la coerenza di un messaggio di condivisione e di giustizia?
È tempo di coltivare la diversità. E di promuovere una comunione tra diversi, una convivialità vera tra persone, ciascuno nella sua diversità e in spirito di condivisione e fraternità autentica.
Nella dissolvenza dei volti è da ricercare la causa di tutte le guerre e dei conflitti tra persone. L’etica del volto come antidoto e proposta per umanizzare questo mondo.
La Corte d'Appello civile di Milano ha rigettato anche la seconda istanza di sospensiva presentata dai legali di ILVA e Acciaierie d'Italia in Amministrazione Straordinaria. I giudici milanesi hanno ribadito fermamente che il diritto alla vita e alla salute prevale sugli interessi d'impresa.
Da trent'anni le forze armate americane avevano studiato il concetto di "robot incursori" lanciati dal cielo. Ma lo studio era teorico. Ora l'Ucraina, con un brillante generale di estrema destra, ne ha effettuato il primo impiego al mondo in condizioni di combattimento reale.
L'operazione è stata condotta da militari collegati alla leadership della unità Azov. Pur avendo eliminato il saliente russo a nord di Lyman, l'azione non ha fermato l'avanzata di Mosca su tutto il resto del fronte. Il limite più grande è infatti la natura localizzata dell'operazione ucraina.
Viene richiesto se esistono piani di emergenza provinciali e comunali, specificamente predisposti per scenari di guerra nucleare, e se è prevista un’informazione preventiva per la popolazione.
La situazione si aggrava di ora in ora. Nell'unità militare, Vedmediev - che è di fede quacchera - sta subendo pressioni affinché cambi religione e riconosca lo status di soldato che gli è stato imposto illegalmente. E' presso il 242° Centro di Addestramento, Unità Militare A3321.
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