L’incontro si svolge nell'ambito della campagna di informazione e sensibilizzazione sul tema della difesa ambientale promossa dal comitato Donne per Taranto
10 ottobre 2011 - Dott.ssa Prof.ssa Pasqua VECCHIONE
Le reazioni all'iniziativa del Comitato Donne per Taranto
A breve una mappa delle polveri inquinanti nella città jonica. “E' la prima esperienza in Italia di misurazioni in tempo reale realizzata da volontari”
Un quotidiano locale ha pubblicato stralci di una relazione presentata da rappresentanti dell'Istituto Superiore di Sanità il 26 ottobre 2010 nell'audizione alla Commissione Ambiente della Camera dei Deputati. Secondo il resoconto giornalistico, in tale realazione si ritiene sovrastimata la pericolosità del benzo(a)pirene sugli esseri umani
Le politiche per la sicurezza di Nayib Bukele rappresentano un perfetto specchietto per le allodole allo scopo di erodere progressivamente i diritti civili e politici
L’imponente mobilitazione civile per la chiusura dell’area a caldo dell’ILVA dimostra che Taranto è pronta a costruire insieme ai lavoratori un'alternativa reale al modello industriale inquinante che ha sacrificato per troppo tempo il bene comune.
Sono adagiate sul fondo degli oceani, perse a causa di incidenti aerei o intrappolate nei relitti di sottomarini affondati. Questi ordigni atomici, soggetti a lenta e inesorabile corrosione, rimangono monumenti radioattivi silenziosi, testimonianze di epoche ad altissima tensione.
La testa del corteo è stata aperta da una serie di croci recanti i nomi di padri, mariti e figli scomparsi a causa delle malattie legate all'inquinamento, a testimonianza del dolore della comunità locale.
A chi guarda le esercitazioni nucleari come Steadfast Noon con normalità e assuefazione giova ricordare qualche trascorso della Guerra Fredda. Come quando venne lanciato uno spaventoso "Broken Arrow" a Goldsboro, nel North Carolina. O a Palomares, in Spagna. Ecco la lista completa degli incidenti.
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