Questa iniziativa, promossa da diverse organizzazioni pacifiste, mira a introdurre nell'ordinamento italiano un modello di difesa nazionale alternativo alla guerra e un'opzione fiscale. "Un'altra difesa è possibile" è lo slogan della campagna.
2 aprile 2026 - Redazione PeaceLink
Un approfondimento basato sulla sentenza 164/85 della Corte Costituzionale
E’ stata avviata da diverse associazioni pacifiste una raccolta di firme per una legge innovativa. Qui alcuni approfondimenti su una difesa nazionale alternativa alla guerra. E’ prevista un'opzione fiscale. Occorre raccogliere 50 mila firme per la proposta di legge di iniziativa popolare
Il Movimento Nonviolento, PeaceLink, il Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo e l’Associazione Antimafie Rita Atria lanciano per il 4 novembre l'iniziativa "Ogni vittima ha il volto di Abele", affinché in ogni città si svolgano commemorazioni nonviolente delle vittime di tutte le guerre.
Le nostre preoccupazioni prendono motivo anche dal quadro più ampio di tutto il Terzo settore; già nel 2002 Giulio Marcon denunciava la esistenza di una lotta per l'egemonia, in vista di obiettivi ben differenti da quelli del movimento per la pace degli ultimi decenni. Occorre invece mantenere e potenziare il progetto di una Difesa Popolare Nonviolenta nel Servizio civile nazionale.
16 ottobre 2005
Per una cultura ampiamente compartecipata sui conflitti e sulle loro modalità di soluzione
1. Aldo Capitini profeta della DPN
2. Dai maestri della nonviolenza alla costruzione del SC come inizio di una DPN
3. Dalla DPN movimentista all'obiettivo della DPN istituzionale
4. Il cammino giuridico della DPN in Italia
5. Un bilancio politico di una lunga lotta nonviolenta
6. La contromossa: la sospensione della leva
7. Il difficile rapporto dell'esercito professionale con la difesa alternativa
8. L'opposizione crescente alla sbagliata difesa nucleare
9. La possibilità di collaborazione tra i militari e i nonviolenti per una difesa comune
10. Le proposte
Ad essere sconfitta non solo la multinazionale Cargill, ma anche il governo Lula, che aveva stretto un accordo per la privatizzazione del Tapajós e di altri fiumi
I pacifisti non possono che accogliere con sollievo questa svolta. La guerra di Trump rappresenta l'antitesi di quanto sancito nella Costituzione Italiana che nell'articolo 11 ripudia la guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali.
Le dichiarazioni di Trump sono scandalose e vanno ripudiate assieme alla guerra che conduce da settimane ai danni della popolazione iraniana. Dire che “un’intera civiltà morirà stanotte” è quanto di più atroce e perverso possa essere detto da un capo di stato. Bene ha fatto il Papa a intervenire.
Da un governo amico di governi di estrema destra (USA e Israele in testa), monarchie fondamentaliste e/o regimi autoritari, non stupisce se punta ad accelerare l’approvazione del nuovo disegno di legge
Fu Socio fondatore, nell’ottobre 1982, della Sezione Italiana dell’IPPNW, che nacque dall’interno del Comitato Scientifico Italiano “Medicina per la Pace” e suo primo Segretario Nazionale
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