Mentre la guerra si privatizza, la sicurezza interna ai paesi che partecipano a qualsiasi titolo a conflitti esterni, si militarizzaDal soldato-operaio del primo conflitto mondiale all'«operatore» di un esercito che tende ad assomigliare a un'impresa delocalizzata. Un'anticipazione dalla rivista «Conflitti globali»
Paradossalmente la legge che ha istituito l’esercito professionale rende più vincolante il dettato costituzionale per cui “l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.
Le piattaforme social commerciali che oggi vengono usate non sono reti aperte: sono recinti proprietari che decidono la visibilità e possono spegnere un account in qualunque istante. E così tremila eventi negli USA sono stati resi invisibili e gli attivisti non hanno più potuto comunicare fra loro.
Una guida pratica per docenti, ricercatori e studenti: dalla trasparenza degli accordi alla mobilitazione, per difendere la libertà della ricerca e un’università al servizio della pace.
Il prossimo 30 ottobre 2026 si delinea un’alleanza strategica fra studenti, lavoratori e portuali: uniti contro l’economia di guerra. È sciopero generale nazionale e internazionale.
Il Washington Post nel maggio del 2023 pubblicò documenti segreti che rivelavano un’immagine “con istinti aggressivi” del presidente ucraino che pianificava attacchi diretti al territorio della Russia. Zelensky smentì. Ma ciò che allora era considerato riprovevole dall’Occidente oggi è accaduto.
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