Mentre la guerra si privatizza, la sicurezza interna ai paesi che partecipano a qualsiasi titolo a conflitti esterni, si militarizzaDal soldato-operaio del primo conflitto mondiale all'«operatore» di un esercito che tende ad assomigliare a un'impresa delocalizzata. Un'anticipazione dalla rivista «Conflitti globali»
Paradossalmente la legge che ha istituito l’esercito professionale rende più vincolante il dettato costituzionale per cui “l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.
Nato negli Stati Uniti il 30 luglio 1881, partecipò a quasi tutti i conflitti militari dell'epoca. Ma da eroe si trasformò in critico intransigente delle guerre americane fino a scrivere un manifesto pacifista: "War is a racket"
Al posto della conquista militare, Ashoka propose quella che chiamò "conquista mediante il Dhamma" (dhammavijaya), cioè la diffusione dell'esempio morale, della giustizia e della cooperazione. Governò gran parte dell'attuale India, Pakistan, Bangladesh e Afghanistan orientale.
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