In occasione del secondo anniversario della tragedia Eureco, fabbrica di stoccaggio rifiuti, dove il 4 novembre 2010 è scoppiato un terribile incendio, che ha causato la morte di 4 lavoratori e il ferimento di altri tre, si terranno le iniziative (vedi locandina allegata) che sono state organizzate dal Comitato a Sostegno dei Familiari delle Vittime e dei lavoratori Eureco, di cui fanno parte anche AIEA (Associazione Italiana Esposti Amianto) e Medicina Democratica.
30 ottobre 2012 - Laura Tussi
Il simbolo del peggiore capitalismo, che degrada, umilia, annienta… Videoinchiesta realizzata da Giuliano Bugani e Salvo Lucchese
Il Comitato a sostegno delle famiglie delle vittime e dei lavoratori Eureco e Rifondazione Comunista a Paderno Dugnano Milano) organizzano sempre iniziative a sostegno dei familiari delle vittime sul lavoro. Rifondazione sta aiutando le vedove degli operai dell’Eureco che hanno perso la vita in un incendio scoppiato nell’azienda. E’ successo tutto 2 anni fa. E’ stata una notizia di rilevanza nazionale. Le vedove delle vittime vivono con pochi euro al mese. E’ una situazione drammatica!!!
Con un ordine esecutivo il presidente USA riduce le sanzioni energetiche contro Mosca. Ma anche l'Europa compra indirettamente grandi quantità di idrocarburi russi da nazioni terze. Persino in Ucraina arriva carburante russo. Le sanzioni anti-Russia stanno diventando un esercizio di ipocrisia.
Gli studenti hanno evidenziato le condizioni strutturali degli edifici scolastici, la riduzione dei fondi destinati al diritto allo studio e il costante aumento degli investimenti pubblici nel settore della difesa e della produzione di armamenti.
La sua voce era puntigliosa, ironica, generosa, a volte polemica, mai indifferente. Si sentiva insieme statunitense e romano, e da quella doppia appartenenza guardava con occhio lucido le guerre del suo paese d'origine e le complicità di quello d'adozione.
La notizia riapre il dibattito sulla famigerata Unità 731 dove venivano compiuti esperimenti sugli esseri umani da militari e medici giapponesi privi di scrupoli dal 1936 al 1945.
Pechino teme un colpo di spugna sulla memoria storica da parte del "governo di destra" giapponese. Alle vittime dell'Unità 731 tra il 1936 e il 1945 si iniettavano agenti patogeni mortali e, per esplorare i limiti della resistenza, si praticava l'amputazione di braccia e gambe senza anestesia.
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