La redazione di Europace pubblica la lettera aperta di Guy Verhofstadt al Presidente del Consiglio dell'UE in cui si sottolinea la necessità di far passi in avanti verso l'unità politica del continente europeo al fine di evitare ulteriori fallimenti come successo a Copenhagen e ad Haiti. L'alternativa a un progetto di Europa federale, ovvero una confederazione senza un governo e una Costituzione, porterà il vecchio continente a una progressiva marginalizzazione nel mondo e a un periodo di inevitabile decadenza. La scelta di Obama di non partecipare al vertice UE-USA è la chiara dimostrazione dell'impotenza dell'Europa divisa politicamente in stati nazionali, solo formalmente, sovrani.
Trenta associazioni coordinate dall'European Digital Rights chiedono alla Commissione Europea di bloccare immediatamente qualsiasi piano volto a creare un dialogo privilegiato con l'amministrazione Trump che rischi di svendere ai colossi del web le tutele digitali.
Il 13 aprile scadeva il termine per la disdetta. Nessuna comunicazione ufficiale era arrivata da Palazzo Chigi. Poi il governo ha fatto un'inversione a U in extremis: il memorandum militare con Israele è stato revocato.
Preoccupante è il silenzio e l'inazione della comunità internazionale e delle principali istituzioni globali. Le organizzazioni che un tempo simboleggiavano la sicurezza e la giustizia collettiva appaiono ora sempre più marginalizzate e inefficaci.
Le dichiarazioni di Trump mostrano un salto di qualità preoccupante. La guerra tende a diventare una opzione ordinaria. In questo quadro si inserisce anche la figura del Segretario alla Difesa Pete Hegseth, interprete di una visione fanatica del cristianesimo che richiama le crociate medioevali.
La petroliera Rich Starry, 188 metri di lunghezza, partita dal Golfo Persico e diretta verso la Cina, ha attraversato lo Stretto di Hormuz sfidando di fatto un blocco navale statunitense. Quando la realtà smentisce l'esibizione della forza militare. Una riflessione per il mondo pacifista.
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