Un editore è stato costretto a rimuovere una serie di articoli dal sito

«Ti spediamo al fronte»: la mobilitazione come arma contro il giornalismo investigativo in Ucraina

La polizia di Kiev ha fermato un taxi, ammanettato il passeggero e lo ha portato a un centro di reclutamento. Quel passeggero era Yevhenii Shulhat, giornalista investigativo di Hromadske. Il suo reato? Aver indagato sulla corruzione del potere.
9 agosto 2026
Redazione PeaceLink

Il caso di Shulhat non è isolato. È l'ultimo, drammatico episodio di una pratica che si sta consolidando in Ucraina: l'uso della mobilitazione forzata come strumento di intimidazione e censura contro i giornalisti indipendenti.

La minaccia: «Ti revochiamo l'esenzione e ti mandiamo al fronte» Libertà di stampa

Secondo quanto riportato da fonti di diverse redazioni di Kiev al sito Strana.news, la minaccia della mobilitazione militare è diventata «uno dei principali strumenti di pressione su giornalisti ed editori».

Un editore ha raccontato: «Sono arrivati degli uomini in divisa e hanno promesso di annullare la mia esenzione dal servizio militare in cinque minuti se non avessi rimosso una serie di articoli dal sito. Sono stato costretto a darne l'ordine».

Un altro giornalista ha descritto il caso di una direttrice di una testata a cui è stato minacciato l'arruolamento del figlio se avesse pubblicato un articolo critico verso la leadership di una delle forze dell'ordine.

Come ha spiegato una fonte del settore dei media: «Se il giornalista o l'editore non è soggetto a mobilitazione e non ha bisogno di un'esenzione, viene ricattato con la minaccia di arruolare suo figlio, marito o fratello».

Un altro giornalista ha descritto il caso di una direttrice di una testata a cui è stato minacciato l'arruolamento del figlio se avesse pubblicato un articolo critico verso la leadership di una delle forze dell'ordine

Il caso Shulhat

La vicenda di Yevhenii Shulhat è emblematica di questo meccanismo perverso.

Il 27 luglio 2026, la polizia di Kiev ha fermato il taxi su cui viaggiava Shulhat, lo ha ammanettato e portato con la forza a un centro di reclutamento. La redazione di Hromadske ha denunciato un «fermo mirato»: gli agenti non hanno controllato i documenti dell'autista, solo quelli del giornalista. Shulhat è stato rilasciato dopo aver ricevuto una convocazione per la visita medica.

Non essendo disponibili notizie successive al 27 luglio 2026, non è possibile sapere quale sia stato l'esito della commissione medica e se gli sia stata notificata o meno la decisione finale sulla sua mobilitazione.

La posta in gioco

La trasformazione della mobilitazione militare in uno strumento di censura rappresenta un pericoloso precedente. In un paese in guerra, dove la leva obbligatoria è una necessità, l'uso politico di questo strumento mina le fondamenta stesse della democrazia.

La repressione delle voci critiche in Russia

La Russia ha utilizzato leggi concepite per combattere terrorismo, estremismo e separatismo per soffocare la libertà di stampa. Nel 2026, la Russia occupa il 172° posto su 180 nell'Indice Mondiale della Libertà di Stampa di Reporter Senza Frontiere(RSF), mentre l'Ucraina viene collocata al 55° posto.

Ad aprile 2026, 48 giornalisti russi erano detenuti nelle carceri russe. Dal 2022, si stima che 160 giornalisti russi siano stati esiliati.


I casi più recenti (2025-2026)

Katerina Gordeeva: l'ultimo procedimento penale

L'8 agosto 2026, il Comitato Investigativo della Russia ha aperto un procedimento penale contro la giornalista e blogger Katerina Gordeeva, riconosciuta dal Ministero della Giustizia come "agente straniero". L'accusa è di "diffusione di informazioni deliberatamente false" sull'uso delle Forze Armate russe, per materiali pubblicati sul suo canale Telegram.

Anastasia Chumakova: l'editrice di ASTRA arrestata in contumacia

Il 1 giugno 2026, il tribunale distrettuale Zavolzhsky di Ulyanovsk ha arrestato in contumacia Anastasia Chumakova, fondatrice e caporedattrice del media indipendente ASTRA. Il motivo? I suoi post sulla strage di Bucha.

OVD-Info dichiarata "organizzazione estremista"

Il 4 giugno 2026, OVD-Info, il progetto mediatico indipendente per i diritti umani che documenta gli arresti arbitrari e le violazioni dei diritti in Russia, è stato inserito nella lista delle organizzazioni "estremiste" e "terroriste" di Rosfinmonitoring. Un atto che criminalizza di fatto chi documenta la repressione.

Julian Colling: corrispondente francese bannato fino al 2030

Nel settembre 2025, Julian Colling, corrispondente per diversi media francesi a Mosca dal 2017, è stato bandito dal territorio russo fino al 2030.

La nuova legge contro i giornalisti in esilio

Il 29 luglio 2026, Reporter Senza Frontiere ha denunciato una nuova legge che amplia l'arsenale repressivo contro i giornalisti russi in esilio

 

Ha dichiarato un giornalista a Antikor.ua: «La presenza di un'esenzione e la minaccia della sua revoca sono diventati uno dei principali strumenti di pressione su giornalisti ed editori».

La posta in gioco non è solo la libertà di stampa, ma la sopravvivenza di quel giornalismo investigativo che, anche in tempo di guerra, continua a fare il suo lavoro: vigilare sul potere, denunciare la corruzione, raccontare la verità.

E per questo, chi lo pratica rischia di essere ammanettato e spedito al fronte.

Note: Link https://chat.deepseek.com/share/x59u1i8lnlrucv8ize

Articoli correlati

  • Schede
    Scheda cronologica con box e allegati

    Eventi che hanno preceduto l'invasione russa dell'Ucraina

    Elemento chiave è la risoluzione del febbraio 2015 con cui il Consiglio di Sicurezza dell'ONU approva all'unanimità la Risoluzione 2202, elevando gli Accordi di Minsk II a obbligo giuridico internazionale per fermare il conflitto nel Donbass. Non è stata mai attuata.
    7 agosto 2026 - Redazione PeaceLink
  • Gli aerei militari devono comunicare il piano di volo e avere il transponder acceso?
    Conflitti
    Facciamo chiarezza

    Gli aerei militari devono comunicare il piano di volo e avere il transponder acceso?

    Per il ministro della Difesa polacco Władysław Kosiniak-Kamysz, un aereo militare russo operava nello spazio aereo internazionale "senza un piano di volo e con il transponder spento". Non aveva violato lo spazio aereo polacco ma le procedure di intercettazione e identificazione sono state attivate.
    4 agosto 2026 - Redazione PeaceLink
  • La censura sul romanzo "Come fu temprato l'acciaio"
    Cultura
    L'autore Nikolaj Ostrovskij era nato in Ucraina nel 1904 ed è morto nel 1936

    La censura sul romanzo "Come fu temprato l'acciaio"

    Il miraggio dell’Uomo Nuovo nell’URSS è al centro del romanzo di Ostrovskij pubblicato nel 1936, ambientato nella guerra civile russa. E' introvabile nelle biblioteche e nelle librerie ucraine. E non si può scaricare nemmeno da Internet per i blocchi imposti da Kiev ai server russi.
    31 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Come gli USA guadagnano sulla guerra in Ucraina (e a pagare è l'Europa)
    Disarmo
    L’inganno del PURL (Prioritised Ukraine Requirements List)

    Come gli USA guadagnano sulla guerra in Ucraina (e a pagare è l'Europa)

    La guerra tenderà a dilatarsi nel tempo in quanto è diventata un ottimo business per gli USA. I ruoli sono spartiti con cinica precisione: l'Ucraina fornisce il sangue, l'Europa i soldi e gli Stati Uniti le armi, incassando profitti miliardari.
    25 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.8.1 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)