Facciamo chiarezza

Gli aerei militari devono comunicare il piano di volo e avere il transponder acceso?

Per il ministro della Difesa polacco Władysław Kosiniak-Kamysz, un aereo militare russo operava nello spazio aereo internazionale "senza un piano di volo e con il transponder spento". Non aveva violato lo spazio aereo polacco ma le procedure di intercettazione e identificazione sono state attivate.
4 agosto 2026
Redazione PeaceLink

F-16

Il 4 agosto 2026, due F-16 polacchi sono decollati dalla base aerea di Malbork per intercettare un aereo da ricognizione russo Il-20 che si trovava a circa 56 chilometri a nord-ovest di Koszalin, sul Mar Baltico. Secondo il ministro della Difesa polacco Władysław Kosiniak-Kamysz, il velivolo russo stava operando nello spazio aereo internazionale "senza un piano di volo e con il transponder spento". Pur non avendo violato lo spazio aereo polacco, la sua presenza ha attivato le procedure di intercettazione e identificazione.

L'episodio è il terzo in pochi giorni: il 31 luglio un altro Il-20 era stato intercettato a nord di Kołobrzeg, e il 3 agosto un ulteriore intercettazione è avvenuta a 60 chilometri da Łeba. Ce lo riferisce Rainews. E anche Euronews.

Cos'è il transponder e perché se ne parla

Il transponder (da transmitter-responder) è un dispositivo di bordo che, ricevendo un segnale radar, risponde automaticamente trasmettendo codice identificativo, altitudine e velocità. In pratica, rende l'aereo "visibile" ai radar secondari e ai controllori del traffico aereo, consentendo di sapere chi sta volando, dove e a che quota.

Per gli aerei civili, è obbligatorio tenerlo acceso. È una norma di sicurezza internazionale dell'ICAO, studiata per prevenire collisioni in un cielo sempre più affollato.

Ma per gli aerei militari le regole sono diverse: essendo classificati come "aerei di Stato", sono esentati da questo obbligo. Possono spegnere il transponder per ragioni operative, di sicurezza o per mantenere la segretezza della missione. Lo fanno gli aerei russi, ma anche quelli della NATO e degli Stati Uniti, soprattutto in aree di crisi o durante operazioni sensibili.

Piano di volo: una prassi che non è obbligatoria per i militari

Allo stesso modo, la presentazione di un piano di volo – obbligatoria per quasi tutti i voli civili – non è richiesta per i velivoli militari. 

La NATO non trasmette i propri piani di volo alla Russia come prassi standard, per le stesse ragioni di sicurezza operativa. È una prassi reciproca: anche la Russia non comunica i propri piani di volo alla NATO. Questo è il punto fondamentale che spesso sfugge nel dibattito pubblico.

Articoli correlati

  • La censura sul romanzo "Come fu temprato l'acciaio"
    Cultura
    L'autore Nikolaj Ostrovskij era nato in Ucraina nel 1904 ed è morto nel 1936

    La censura sul romanzo "Come fu temprato l'acciaio"

    Il miraggio dell’Uomo Nuovo nell’URSS è al centro del romanzo di Ostrovskij pubblicato nel 1936, ambientato nella guerra civile russa. E' introvabile nelle biblioteche e nelle librerie ucraine. E non si può scaricare nemmeno da Internet per i blocchi imposti da Kiev ai server russi.
    31 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Se i generali frenano la psicosi bellica dei politici
    Pace
    Il caso del generale Grynkewic, Comandante Supremo della NATO in Europa

    Se i generali frenano la psicosi bellica dei politici

    Il ministro della Difesa tedesco, il socialdemocratico Pistorius, ha ipotizzato davanti al parlamento un attacco russo all’Europa entro il 2029. Per Macron occorre essere pronti anche a “versare il sangue”. Ma il generale che comanda la NATO europea smentisce tutti con i dati dell’intelligence.
    17 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Still no sanctions against the United Arab Emirates that arm the bloody conflict in Sudan
    PeaceLink English
    Albert, international pacifist bulletin

    Still no sanctions against the United Arab Emirates that arm the bloody conflict in Sudan

    No sanctions have been adopted against the government of the United Arab Emirates that supports the ruthless Rapid Support Forces militias. As the United Arab Emirates are firmly linked to NATO, the sanctions concern individuals, companies, and financial networks but not the state entity.
    17 luglio 2026 - PeaceLink staff
  • Ancora nessuna sanzione verso gli Emirati Arabi Uniti che armano il sanguinoso conflitto in Sudan
    Pace
    Albert, bollettino pacifista internazionale

    Ancora nessuna sanzione verso gli Emirati Arabi Uniti che armano il sanguinoso conflitto in Sudan

    Non risultano adottate sanzioni contro il governo degli Emirati Arabi Uniti che sostengono le spietate milizie delle Forze di Reazione Rapida. Essendo gli Emirati Arabi Uniti saldamente collegati alla NATO le sanzioni riguardano persone, società e reti finanziarie ma non l'entità statale.
    17 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.8.0 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)