Il 21 marzo, in ricordo delle vittime di mafie, a Foggia. Un corteo colorato, capace di riconoscere la piaga endemica della criminalità organizzata. Capace di scrivere un futuro libero da mafie.
Storia di una testimone di giustizia pugliese. Una donna di nome coraggio. Che restituisce alla Capitanata la possibilità di un volto libero. Dalle catene delle mafie.
La relatrice ONU vede riconosciuta la libertà di parola da un tribunale USA e poi oggi il Dipartimento del Tesoro USA revoca le sanzioni contro di lei.
L'Italia nel 1915 scelse la guerra quando avrebbe potuto scegliere la pace, e la scelse consapevolmente, violando il diritto internazionale con motivazioni simili a quelle che oggi condanniamo in altri conflitti.
La guerra è stata presentata all'opinione pubblica come una "missione di pace" e buona parte della sinistra italiana l'ha anche sostenuta con convinzione. Eppure circolavano foto eloquenti di corpi carbonizzati, teste fracassate, soldati occidentali che posavano sorridenti accanto a cadaveri.
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