Questa nostra lettera è rivolta a tutto il movimento per la pace che – dopo l’appello lanciato da Michele Serra a scendere in piazza per l’Europa – si sta giustamente chiedendo di “quale Europa” stiamo parlando.
C’è una città che dello “Zero” in politica amministrativa ha fatto una bandiera. In negativo. Ne ha collezionati una serie infinita. Uno zero dopo l’altro, in una sconfortante progressione, ha contabilizzato con tronfio orgoglio la propria aritmetica del nulla.
Credo sia dovere di ognuno di noi contribuire alla “resistenza culturale”, diffondendo il seme del risveglio, la curiosità all’informazione corretta, spronando l’anima alla ricerca della pace e della nonviolenza attiva. Mai più, dovremo lasciare l’ultima parola ai potentati economici, ai criminali legittimati e ai governi razzisti.
Il ministro Paolo Ferrero (Prc) scrive una lettera aperta a tutti gli operatori dell'informazione per invitarli a una riflessione comune sugli «effetti devastanti» di un giornalismo che si ostina a fabbricare la figura dello straniero delinquente
«L'aeronautica militare ha concesso l'aereo F104 ritenendo assolutamente meritevole la volontà dell'amministrazione di Introdacqua di farne un cippo monumentale in memoria dei tre militari che nel 1951 persero la loro vita precipitando sulle montagne del nostro paese». Così il sindaco, Giuseppe Giammarco (socialista, n.d.r.), spiega la scelta dell'amministrazione di portare in paese il ³cacciatore di stelle², rispondendo alle critiche dell'opposizione che nei giorni scorsi aveva attaccato duramente la decisione, giudicandola contraria alla cultura della pace. Giammarco aggiunge che il velivolo "attirerà molti curiosi, favorendo quella crescita turistica che con tenacia stiamo perseguendo".
Non ci si interroga sulle ingiustizie sociali, sui diritti perduti, sulla povertà culturale, sull’abbandono delle periferie, sulla solitudine crescente. E allora l’altro diventa il colpevole perfetto. Il povero contro il povero. Il penultimo contro l’ultimo.
L’assemblea ONU che avrebbe dovuto rappresentare un banco di prova cruciale per il futuro del disarmo globale, non ha registrato un consenso politico sul documento conclusivo della conferenza di revisione quinquennale. Tutto questo riguarda la sopravvivenza dell'intera umanità.
Interviene Aunty Sue Coleman-Haseldine, leader indigena sopravvissuta agli esperimenti nucleari che hanno contaminato le terre degli aborigeni australiani.
A Galatina è attiva una delle più importanti scuole di volo per piloti militari.
La prima iniziativa pubblica del Comitato No al Riarmo si svolge il 26 maggio vicino a Piazza San Pietro dove l’Aeronautica Militare Italiana consegnerà i brevetti di volo.
Il 1° luglio 1946 gli USA fecero esplodere una bomba atomica sull’atollo di Bikini. Fu la prima dimostrazione pubblica della potenza nucleare dopo la fine della guerra. Il Papa non rilasciò dichiarazioni. Quattro giorni dopo venne presentato il costume da bagno "bikini". Il Papa: "Peccaminoso".
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