Questa nostra lettera è rivolta a tutto il movimento per la pace che – dopo l’appello lanciato da Michele Serra a scendere in piazza per l’Europa – si sta giustamente chiedendo di “quale Europa” stiamo parlando.
C’è una città che dello “Zero” in politica amministrativa ha fatto una bandiera. In negativo. Ne ha collezionati una serie infinita. Uno zero dopo l’altro, in una sconfortante progressione, ha contabilizzato con tronfio orgoglio la propria aritmetica del nulla.
Credo sia dovere di ognuno di noi contribuire alla “resistenza culturale”, diffondendo il seme del risveglio, la curiosità all’informazione corretta, spronando l’anima alla ricerca della pace e della nonviolenza attiva. Mai più, dovremo lasciare l’ultima parola ai potentati economici, ai criminali legittimati e ai governi razzisti.
Il ministro Paolo Ferrero (Prc) scrive una lettera aperta a tutti gli operatori dell'informazione per invitarli a una riflessione comune sugli «effetti devastanti» di un giornalismo che si ostina a fabbricare la figura dello straniero delinquente
«L'aeronautica militare ha concesso l'aereo F104 ritenendo assolutamente meritevole la volontà dell'amministrazione di Introdacqua di farne un cippo monumentale in memoria dei tre militari che nel 1951 persero la loro vita precipitando sulle montagne del nostro paese». Così il sindaco, Giuseppe Giammarco (socialista, n.d.r.), spiega la scelta dell'amministrazione di portare in paese il ³cacciatore di stelle², rispondendo alle critiche dell'opposizione che nei giorni scorsi aveva attaccato duramente la decisione, giudicandola contraria alla cultura della pace. Giammarco aggiunge che il velivolo "attirerà molti curiosi, favorendo quella crescita turistica che con tenacia stiamo perseguendo".
Vogliamo favorre la conoscenza reciproca, la condivisione di esperienze e la progettazione di iniziative su pace, ambiente e cittadinanza attiva. Aperti a tutti: attivisti, associazioni, nuovi arrivati, chi ha idee o competenze.
Quasi 300mila persone parteciparono a Genova alle manifestazioni del Genoa Social Forum contro il vertice G8. Un movimento eterogeneo, pacifista, che chiedeva un'altra globalizzazione: più giusta, più solidale, più democratica.
Ti proponiamo una guida alla creazione dei nodi di PeaceLink. Leggi la guida, scrivi il tuo progetto e inviacelo. Diventa socio e costruisci una rete di contatti nella tua zona sfruttando la tecnologia per creare connessioni fra persone che credono nella pace, nell'ecologia e nella solidarietà.
Un'enorme pressione si è scaricata sui soldati ucraini dei reparti punitivi d'assalto. La retorica occidentale della presunta "svolta" sul campo di battaglia si conferma per l'ennesima volta una narrazione tossica che alimentata il tritacarne umano.
Un’inchiesta scuote l’esercito di Kiev. Tra i reparti d’assalto impiegati in battaglie chiave come quella di Kostjantynivka, il 425º reggimento è finito sotto accusa per un sistema di torture e morti sospette. Verrebbero sistemate mine attorno ai reparti per evitare che i soldati ucraini disertino.
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