Dalla riunione del Comitato organizzatore della marcia Perugia-Assisi che si è tenuta a Assisi il 6 e 7 luglio scorso, pubblichiamo il documento di sintesi del “gruppo Africa” redatto da Francesco Cavalli. Uno stimolo ed una riflessione che guardano a concrete “prospettive operative”
Contro la guerra senza se e senza ma: il movimento per la pace e il movimento per la giustizia globale. Cosa è? Chi lo compone? Perché tanta gente è scesa in piazza?
Donatella Della Porta
L'Onu dei popoli vista dalla Gioventù Federalista Europea
Ha detto: "Occorre riconoscere che forse in questi anni non si è investito molto per difendere la pace, preferendo piuttosto, talora, destinare ingenti risorse all'acquisto di armi. È stato come se si 'sprecasse' la pace. Non poche speranze si sono spente. La cronaca quotidiana ci ricorda che le guerre continuano ad avvelenare la vita dei popoli, soprattutto dei Paesi più poveri". (Fonte: Agenzia Misna)
L'idea che una accresciuta domanda pubblica di acciaio basata sul riarmo possa portare l'ILVA a superare la fatidica soglia del punto di pareggio fra costi e ricavi è semplicemente un abbaglio matematico. Abbiamo fatto i calcoli e il risultato è semplicemente grottesco.
Ma non è libero. Ora sconterà in Australia i restanti tre anni della pena in libertà vigilata, con supervisione e condizioni. La sua storia è grottesca e paradossale: denunciò i crimini di guerra dei soldati delle forze speciali australiani in Afghanistan. E lo hanno messo in carcere.
L'azione nonviolenta deve cercare la vittoria, ma il suo fallimento, sempre possibile, non le fa perdere senso: essa è di per se stessa una vittoria. "La natura stessa della resistenza nonviolenta - scrive Gandhi - è tale che i frutti del movimento sono contenuti nel movimento stesso".
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