metano

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2 Articoli
  • In Nigeria schiacciamo gli indigeni, in Italia scavalchiamo i cittadini. E' partito un appello per denunciare le violazioni dei diritti

    Sangue sui rigassificatori

    Le multinazionali del gas (le stesse del petrolio) devastano l'ambiente con roghi ininterrotti, 24 ore su 24. La popolazione è costretta ad inalare esalazioni continue. Queste multinazionali, per difendersi dalle popolazioni che protestano, godono della protezione dell'esercito nigeriano che reprime gli insorti e brucia le baraccopoli per punire i ribelli. E l'Italia è dentro fino al collo per via dei rigassificatori e di un megacontratto firmato con la Nigeria. Per aderire all'appello si può scrivere a: a.marescotti@peacelink.it
    3 settembre 2006 - Alessandro Marescotti
  • L'opinione pubblica non deve capire un tubo
    I retroscena di una campagna mediatica

    L'opinione pubblica non deve capire un tubo

    Occorre assolutamente costruire dei rigassificatori. Altrimenti con i soli gasdotti rimarremo senza metano. È una cosa evidente. Lo dimostra la carenza di gas di questi giorni. È bastato un inverno più freddo in Russia per avere meno metano per riscaldarci. Il nostro sviluppo economico rischia la paralisi. Ma è proprio così che stanno le cose?
    17 febbraio 2006 - Alessandro Marescotti

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Dal sito

  • Sociale
    Ampia partecipazione degli studenti ai cortei per dire no al riarmo

    Più scuola e meno armi

    Gli studenti hanno evidenziato le condizioni strutturali degli edifici scolastici, la riduzione dei fondi destinati al diritto allo studio e il costante aumento degli investimenti pubblici nel settore della difesa e della produzione di armamenti.
    17 ottobre 2026 - Redazione PeaceLink
  • PeaceLink
    Un ricordo personale, attraverso anni di messaggi scambiati per le attività di PeaceLink

    In ricordo di Patrick Boylan

    La sua voce era puntigliosa, ironica, generosa, a volte polemica, mai indifferente. Si sentiva insieme statunitense e romano, e da quella doppia appartenenza guardava con occhio lucido le guerre del suo paese d'origine e le complicità di quello d'adozione.
    16 ottobre 2026 - Francesco Iannuzzelli
  • Disarmo
    Ben 250.000 cinesi morirono tra il 1937 e il 1945 come risultato dell'esposizione a tali armi

    Ritrovato uno stabilimento per i test di armi chimiche durante la II Guerra Mondiale

    La notizia riapre il dibattito sulla famigerata Unità 731 dove venivano compiuti esperimenti sugli esseri umani da militari e medici giapponesi privi di scrupoli dal 1936 al 1945.
    14 luglio 2005 - David Eimer
  • Storia della Pace
    La Cina interviene oggi con una dichiarazione di fronte al negazionismo del governo nipponico

    Giappone: i crimini contro l'umanità dell'Unità 731

    Pechino teme un colpo di spugna sulla memoria storica da parte del "governo di destra" giapponese. Alle vittime dell'Unità 731 tra il 1936 e il 1945 si iniettavano agenti patogeni mortali e, per esplorare i limiti della resistenza, si praticava l'amputazione di braccia e gambe senza anestesia.
    16 ottobre 2026 - Redazione PeaceLink
  • Disarmo
    La migliore deterrenza è il dialogo

    Steadfast Noon (e la possibile risposta russa)? Perfettamente inutili!

    Ripresentato da IPPNW il documento "Nuclear Famine".
    Anche una guerra nucleare "limitata" causerebbe nel mondo miliardi di morti, soprattutto per fame.
    16 ottobre 2026 - Roberto Del Bianco
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