L'opinione pubblica non deve capire un tubo
Guardate la televisione e non faticherete a convincervi. "È assurdo - ha detto Prodi - che non abbiamo punti di importazione di gas liquefatto, a parte quello di Panigaglia, in modo da diversificare i nostri rifornimenti. Non possiamo dipendere soltanto o principalmente dalla Russia, dobbiamo avere delle fonti che dipendano da diversi paesi". Occorre quindi assolutamente costruire dei rigassificatori. Altrimenti rimarremo senza metano. È una cosa evidente. Lo dimostra la carenza di gas di questi giorni. È bastato un inverno più freddo in Russia per avere meno metano per riscaldarci. Il nostro sviluppo economico rischia la paralisi. In televisione continuano ad evidenziare che stiamo facendo ricorso alle scorte. Fino a quando potremo reggere questa situazione? Occorre far comprendere quanto sia sbagliata la posizione di quegli ecologisti che sollevano dubbi sul rigassificatore: facendo così essi ostacolano il metano che è una delle fonti energetiche più pulite di cui disponiamo. Avete letto una breve rassegna sui luoghi comuni che in poche settimane una massiccia campagna mediatica ha coltivato nella mente di chi non ha il tempo di leggere, studiare e approfondire le questioni. Del resto l'opinione pubblica, sostiene Silvio Berlusconi sulla scorta degli studi statistici di alcuni esperti di comunicazione, ha l'intelligenza media di una ragazzino di 11 anni e, aggiunge, neanche troppo intelligente. Quindi basta poco per far passare idee così semplici. Né tutti hanno la voglia, il tempo o la possibilità di leggere diversi giornali, confrontarli, studiarli e sottolinearli per analizzare i retroscena dell’economia.
- non siamo di fronte ad una carenza di energia ma assistiamo ad una manovra speculativa per mantenere alti i prezzi e bloccare a terzi (ossia ai concorrenti) il trasporto di gas tramite il gasdotto TTPC dall'Algeria. Pertanto all'Eni è stata affibbiata una multa dall'antitrust di ben 290 milioni di euro, una delle più alte di tutta l'Europa;
- si può e si deve ottenere più metano anche senza rigassificatori. Costruirli non è sbagliato ma non è una priorità "totalizzante" e inderogabile senza la quale il paese sarebbe in ginocchio;
- opporsi ad un rigassificatore non significa opporsi al metano perché ve n'è in grande abbondanza tramite i gasdotti; del resto l'Algeria vuole aumentare le esportazioni verso l'Italia e aspetta solo il nostro assenso. Esce tanto di quel metano - mi ha spiegato un ingegnere del settore - che i tecnici sono costretti a reimmetterlo forzatamente nel sottosuolo;
- anche senza un rigassificatore si può essere "amici del metano", ossia delle fonti energetiche meno inquinanti.
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