La violenza non rafforza una protesta: la sfigura. Anche la più nobile delle ragioni, quando sceglie di colpire persone e cose, finisce per autocondannarsi al torto. Ma sarebbe altrettanto grave usare quelle azioni come pretesto per oscurare le domande da cui le proteste sono nate.
I media sono gli strumenti più efficaci per dare visibilità a un progetto. Ma i giornali, le tv e le radio sono sommersi di informazioni. Per emergere, bisogna fornire contenuti concisi, chiari, ben organizzati e visivamente riconoscibili. Ecco come fare buona comunicazione.
La nonviolenza offre uno strumento potente anche a chi è privo di risorse materiali o forza fisica: anziani, giovani, donne, persone con disabilità possono agire con altrettanta efficacia, facendo leva sulle qualità spirituali dell'amore, della comprensione, del coraggio e della perseveranza.
Il dataset NAVCO raccoglie 622 campagne di resistenza in tutto il mondo dal 1900 al 2019. I risultati sfidano l'assunzione che la violenza sia il mezzo più efficace per ottenere un cambiamento politico.
Da questa pagina web si può scaricare il libro in vari formati: Odt, Markdown, Rtf, Pdf, Epub e Word. Il testo è di oltre trecento pagine. Per renderlo più agevole da consultare, è stato scomposto in schede sintetiche con approfondimenti e aggiornamenti storiografici pubblicati in altre pagine web.
14 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
La resistenza civile nonviolenta ha un tasso di successo del 59% contro il 27% di quella violenta
Nonostante le guerre in corso ci sono segnali di una controtendenza che mostrano come i metodi della nonviolenza stiano tornando sulla scena a cominciare dalla Global Sumud Flottilla.
2 ottobre 2025 - Giuseppe La Porta
Indovina quale dei due episodi il governo britannico considera terrorismo.
Il 20 giugno le forze israeliane hanno aperto il fuoco su civili palestinesi durante una distribuzione di aiuti, uccidendo 23 persone. Lo stesso giorno, alcuni attivisti di Palestine Action sono entrati in una base militare britannica e hanno imbrattato due aerei militari come forma di protesta.
Nessuna vostra legge, per quanto repressiva, fermerà la forza della nonviolenza che, come diceva Gandhi, è la forza più potente a disposizione dell’umanità
La pace, ci ha detto Papa Leone, “passa per la cura di relazioni di giustizia tra tutti gli esseri viventi”, una visione in piena sintonia con la filosofia nonviolenta di Aldo Capitini, di Gandhi e di Martin Luther King, i maestri che ancora oggi ci ispirano.
31 maggio 2025 - Mao Valpiana
Un esempio di resistenza civile: portuali e cittadini uniti contro il genocidio a Gaza
In Marocco, la protesta anti-genocidio si è trasformata in un gesto di coraggiosa disobbedienza: i lavoratori dei porti, sostenuti da migliaia di manifestanti, hanno rifiutato di caricare componenti militari destinati all'aviazione israeliana.
27 aprile 2025 - Redazione PeaceLink
Decolla il primo di una serie di Festival del Libro per la Pace e la Nonviolenza
Inizia oggi 19 Aprile e durerà fino al 4 Maggio l’avventura di Eirenefest Bergamo il primo dei festival locali che animeranno tutta la penisola durante il 2025.
19 aprile 2025 - Olivier Turquet
La Comunità dell’Arca propone un’etica dell’obiezione di coscienza per i nostri tempi
Il cuore del libro è un messagggio semplice: non basta dire “no” alla guerra, serve praticare una via diversa. Una via che parta dalla lezione di Gandhi: la nonviolenza come atto costruttivo e non solo oppositivo. Una via seguita dalla Comunità dell’Arca, fondata da Lanza del Vasto.
17 aprile 2025 - Redazione PeaceLink
Le "api" di Acteal: un esempio di resistenza nonviolenta in una comunità indigena
È in distribuzione dal dicembre del 2024 la prima edizione - in lingua spagnola - di El Camino de la No-violencia (trad. Le Api. Il cammino della nonviolenza), un testo fondamentale per ripercorrere le moltissime tappe di una delle organizzazioni protagoniste della lotta nonviolenta in Chiapas.
La proposta è quella di vedere la scuola non solo come luogo di istruzione ma come parte integrante di un villaggio educativo che educhi alla risoluzione nonviolenta dei conflitti.
La nonviolenza è attivissima. Per supplire all'efficacia dei mezzi violenti moltiplica i mezzi nonviolenti. La nonviolenza è una lotta continua contro le situazioni circostanti. Contro imperialismo, tirannia, sfruttamento, invasione, il metodo della nonviolenza è di non collaborare al male.
25 maggio 2021 - Peppe Sini
La nostra è una sfida coraggiosa al realismo passivo, privo di orizzonti
L’impegno per giustizia e pace è fatto di amore per la vita, ed è fiducia nella possibilità dell’umanità di essere il meglio di sé, di essere capace di fraternità, di condivisione, di giustizia. Il lavoro per la pace è fede nella possibilità di una umanità giusta.
Quello che è avvenuto in Italia con esponenti delle Brigate Rosse - accolti da Comunione e Liberazione in una narrazione del perdono - non è esattamente quello che è avvenuto in Sudafrica con Desmond Tutu.
Oggi la Liberazione si celebra, si difende e continua con la lotta nonviolenta in difesa della vita, della dignita' e dei diritti di tutti gli esseri umani; con la lotta nonviolenta in difesa della biosfera, l'unico mondo vivente casa comune dell'intera famiglia umana.
Dopo la sentenza definitiva di condanna per le atroci violenze commesse dalle forze dell'ordine a Genova nel 2001, e' opportuno riproporre la proposta di legge all'epoca predisposta e depositata in Parlamento
Due anni fa partiva da Wellington la Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza, la prima e, finora, l'unica della storia. Chiedeva il ritiro delle truppe dai paesi occupati, il disarmo progressivo unilaterale, il disarmo atomico, la risoluzione dei conflitti attraverso mezzi pacifici. Chiedeva un cambiamento nella coscienza di ognuno di noi...
2 ottobre 2011 - Olivier Turquet
Annuario di filosofia "Pace e guerra tra le nazioni"
Lo spirito e le tecniche - Mezzi e fini - Satyagraha - Obiezione di coscienza - Disobbedienza civile - Capitini, Sharp, Semelin - L'altra Resistenza - Le lotte di Gandhi - Terrorismo atomico - Rigenerazione della politica
La "campagna dei 40 giorni" è una strategia ad alta intensità che mirava a colpire in profondità il territorio russo con droni e missili a lungo raggio per paralizzare le infrastrutture energetiche e logistiche di Mosca e costringerla a un negoziato di pace.
I collegamenti con le trame eversive e i rapporti con l'Alleanza Atlantica nel contesto della Guerra Fredda. Il ruolo di Gelli quale mandante della strage di Bologna del 1980. La prova regina: il "Documento Bologna". Il supporto operativo di Federico Umberto D'Amato, uomo cerniera con la NATO.
Secondo quanto emerso dalle indagini della Commissione parlamentare e dai tribunali, il vincolo massonico avrebbe rafforzato il sodalizio fra le due personalità. Il generale piduista dei carabinieri Giovanni Battista Palumbo riferì che Gelli disse: «Io sono amico di Giulio».
sociale.network #nonviolenza