Si chiamano Sofia Orr e Daniel Mizrahi, obiettori di coscienza israeliani della rete di sostegno Mesarvot e, affiliata alla stessa rete, c’è anche la palestinese Aisha Omar, mentre Tarteel Al-Junaidi fa parte di Community Peacemaker Teams.
Hackmeeting 09, la nona edizione del ritrovo annuale delle controculture digitali. Duemila tra programmatori, mediattivisti e grafici accomunati dalla lotta contro brevetti, diritti d'autore e città vetrina
La nona edizione dell’Hackmeeting, dal 1 al 3 settembre: «L'hacking è un’attitudine, non esclusivamente informatica. Il nostro essere hacker si mostra nella quotidianità»
Tutto pronto per la nona edizione dell'hack meeting, in un'ex sede usl. Seminari e workshop su privacy e diritti digitali, software libero, censura, copyleft. Dal 1 al 3 settembre
30 agosto 2006 - Giulia Sbarigia
storie Il bambino marocchino e il piccolo cerbiatto salvato
Lo scalpo dei caprioli La banda «paramilitare» la fa da padrona nel paesino dell'Appennino parmense alla ricerca di scalpi. E resta impunita «Bambi» ora è libero Ma fino a quando riuscirà a evitare le doppiette? Ha contro la legge che tutela i diritti dei cacciatori, non certo degli animali
Si chiede se il governo ha commissionato uno studio sui morti e feriti attesi in caso di guerra nucleare, in particolare sugli impatti sanitari a breve, medio e lungo termine e se, alla luce dei dati, il governo voglia sospendere la partecipazione italiana a Steadfast Noon.
Steadfast Noon non prevede l’uso di armi nucleari reali. Si utilizzano bombe da esercitazione prive di testate. Ma il ciclo che viene riprodotto è quello completo: allarme, trasporto delle bombe dai depositi sotterranei, montaggio sui caccia, decollo, rifornimento in volo, attacco e rientro.
Il Servizio sanitario nazionale ha accumulato negli ultimi quattro anni un definanziamento relativo di 18,8 miliardi di euro. E la spesa per il personale è inferiore di 36,8 miliardi.
Chiediamo di conoscere quali studi di simulazione siano stati commissionati circa gli effetti civili e sanitari di uno scenario di guerra nucleare e quali piani di emergenza civile, in particolare quelli sanitari, siano stati predisposti.
Una settimana di prove generali di guerra nucleare sui cieli italiani produce circa 15.000 tonnellate di CO2, emissioni che nessun inventario ufficiale registrerà. E se la prova diventasse realtà, una sola bomba su Ghedi contaminerebbe per generazioni la Pianura Padana.
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