Il movimento in favore della pace deve nascere, come è accaduto in passato, da un sentimento laico condiviso di valori e di credi in cui si rispecchia il pacifismo, l'azione nonviolenta, in una presa di coscienza e di posizione collettiva, ma soprattutto a partire da ogni singolo individuo.
Chiusa la missione Isaf/Nato in Afghanistan, è tempo di valutazioni: quali risultati sono stati raggiunti? In che stato lasciamo il Paese? Con quali costi?
L’estrattivismo è una questione economica, politica ed etica. Quali sono gli impatti dell’industria mineraria nelle comunità dell’America Latina? Un documento di Pax Christi International.
Per te, caro don Tonino, la politica si misura unicamente sui sogni. E sulla loro capacità di andar lontano. Di essere arditi e impossibili. Noi, invece, restiamo irretiti nel pessimismo.
Scegliere il male minore spesso non è la soluzione migliore. Migliore per tutti. Per le persone, per i loro diritti, per l’ambiente. Siamo tutti invitati a sognare il massimo. Per ciascuno.
L’unica vera memoria rispettosa è il denunciare e contrastare i meccanismi della politica dei grigi palazzi, che quotidianamente difende lobby particolari, e contrastare devastazioni, speculazioni, i più deboli e indifesi.
Le ribellioni popolari medievali non furono l'opposto della pace ma furono una domanda di pace positiva da parte di chi subiva una insopportabile violenza strutturale.
Visse nel XV secolo ed ereditò le idee di pace che erano state predicate da Wycliff. Fu il primo scrittore pacifista del Rinascimento, anticipando Erasmo da Rotterdam. Le sue idee vennero riprese da anabattisti, quaccheri e battisti.
E' ancora disponibile online e racconta le origini della telematica pacifista. Rappresenta un vero e proprio manifesto operativo di mediattivismo per iniziative di pace, ecologia e cooperazione internazionale.
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