Il relatore speciale sulla libertà di espressione dell'Onu critica il ddl sulle intercettazioni e auspica, nel 2011, una missione delle Nazioni Unite in Italia per monitorare la situazione.
13 luglio 2010 - Giancarlo Briguglia
Storie reali nel Paese dei salotti chic autoreferenziali
Tutto passa dalle mani del presidente Afwerki e di pochi fidati uomini del partito: assetti istituzionali e militari, scelte politiche, programmi economici. Chi dissente, salta. L’opposizione eritrea all’estero, Amnesty International e il parlamento europeo denunciano gravi abusi. Ma nessuno ascolta. Soprattutto la Farnesina.
L'esercitazione nucleare NATO Steadfast Noon, prevista per ottobre, sta mobilitando i pacifisti tedeschi. Occorre creare una rete europea che colleghi tutte le iniziative in corso e future. Occorre denunciare il rischi di assuefazione ai preparativi dell'olocausto nucleare. Occorre dire no ovunque.
Una eredità della “guerra al terrore” è la prigione di Guantanamo, dove i governi americani hanno sistematicamente violato i diritti umani, sperimentando le più brutali tecniche di interrogatorio.
Alle 8:46, ora di New York, il volo American Airlines 11 colpì la Torre Nord del World Trade Center. Poco dopo, il volo United Airlines 175 centrò la Torre Sud. Alle 9:37, il volo American Airlines 77 si schiantò contro il Pentagono. Il volo United Airlines 93 precipitò in Pennsylvania alle 10:03.
Mentre la NATO si prepara a condurre in ottobre la nuova edizione dell'esercitazione nucleare Steadfast Noon, in Germania è partita la macchina organizzativa delle proteste. Il 10 ottobre presidio a Büchel e il 17 ottobre manifestazione a Nörvenich.
Sebbene vietate in molti paesi dalla Convenzione di Oslo del 2008, queste armi hanno causato almeno 1.063 vittime (morti o feriti) nel 2025, uno dei bilanci umani annuali più pesanti mai registrati, secondo il rapporto annuale pubblicato dalla Coalizione contro le munizioni a grappolo (CMC).
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