La simonia è la compravendita di cose sacre e di cariche religiose. Questo brano fa riflettere per la sua ambivalenza. Vi troviamo sia la sete di giustizia sia la ventata di vendette, le quali furono sfruttate dalle gerarchie ecclesiastiche per ridisegnare la mappa del potere dentro la Chiesa. I tumulti e le sommosse popolari provocati dalla vasta diffusione di una gerarchia ecclesiastica corrotta, trovarono nell'anno 1066 a Milano e a Firenze, come ci narra lo storico medievalista Raffaello Morghen, momenti di alta drammaticità, che terminarono, nel caso fiorentino, nella cacciata del vescovo simoniaco Pietro Mezzabarba.
Le ribellioni popolari medievali non furono l'opposto della pace ma furono una domanda di pace positiva da parte di chi subiva una insopportabile violenza strutturale.
Visse nel XV secolo ed ereditò le idee di pace che erano state predicate da Wycliff. Fu il primo scrittore pacifista del Rinascimento, anticipando Erasmo da Rotterdam. Le sue idee vennero riprese da anabattisti, quaccheri e battisti.
E' ancora disponibile online e racconta le origini della telematica pacifista. Rappresenta un vero e proprio manifesto operativo di mediattivismo per iniziative di pace, ecologia e cooperazione internazionale.
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