Convegno a 40 anni dal riconoscimento legale dell’obiezione di coscienza al servizio militare 1972-2012 AVREI (ANCORA) UN’OBIEZIONE! 15-16 DICEMBRE 2012 FIRENZE
Nell’ultima edizione del Comitato per la difesa civile non armata e nonviolenta del Governo, non è stato invitato alcun rappresentante del mondo nonviolento e dell’associazionismo pacifista storico. Mera dimenticanza?
Il Dipartimento della protezione civile promuove un progetto straordinario di servizio civile nei comuni colpiti dal terremoto. C'è tempo fino al 14 settembre.
In memoria di padre Balducci, La Pira e don Milani, ricostruiamo la storia dell’obiezione di coscienza in Italia, tutt’altro che pacifica: dal carcere al diritto soggettivo, al servizio civile.
Per l'anno 2007/2008 l'AIFO ricerca quattro volontari/e per le sedi di Bologna e di Roma. Gli ambiti di impegno saranno la formazione, l'informazione, la sensibilizzazione e la rendicontazione. Un'occasione preziosa di crescita umana e di impegno sociale
Qualche giorno fa l'Italia ha fatto decollare i suoi Eurofighter in Lettonia per la missione NATO di polizia aerea, a difesa del Paese baltico dalla minaccia russa. In un primo tempo si è pensato a un drone russo per poi scoprire che era ucraino. La Lettonia ha comunque ringraziato l'Italia.
DAU è un'opera che indaga il male, che mostra come i sistemi totalitari penetrino nelle persone. Eppure il ministero degli Esteri ucraino ha condannato l'inclusione del suo film "DAU" alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.
I governi che si sono resi complici del governo israeliano hanno reagito alle proteste del movimento usando la tattica dello screditamento e criminalizzazione
A differenza della propaganda classica, la guerra cognitiva non si limita a dire cosa pensare, ma punta a cambiare il modo in cui le persone pensano, sentono e reagiscono. Come funziona? Sfrutta i social media, le app di messaggistica e le piattaforme digitali.
Le truppe ucraine di prima linea oscillano tra i 200.000 e i 400.000 soldati. L'esercito invisibile dei renitenti alla leva è invece di circa 2 milioni di uomini attivamente ricercati, superando di gran lunga l'intero apparato militare dello Stato. I disertori nel 2026 sono aumentati dell'83,9%.
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