Cittadini che sappiano distinguere consapevolmente la verità dalla propaganda sono cittadini che guidano la politica senza farsi guidare e che controllano il potere senza farsi controllare. Centrale è l'educazione al pensiero critico e il principio di speranza che deve alimentare i movimenti civici.
E’ ancora possibile fare politica insieme agli impoveriti e agli ultimi, ai piccoli e ai deboli, senza rimanere ingabbiati nei soliti rituali e nelle meschine dinamiche dei palazzi? Fare politica non per il potere ma solo per le vittime e gli sfruttati?
Il nostro sguardo è ancora una volta sul Medioriente. Terra lacerata da sangue e da contraddizioni, in più parti. Terra che spera. Che ha voglia di rinascere.
Speranze dell'umanità - Fallimento del comunismo sovietico - Preveggenza di Gandhi - Fare "l'uomo nuovo". Come? - La violenza deforma l'uomo - Materialismo capitalistico - Un comunismo umanistico - Il Grande Inquisitore - Socialismo gandhiano - Conseguenze politiche della speranza.
Nel XV anniversario della sua morte, le parole di don Tonino riecheggiano cariche di profezia. Gli dedichiamo queste pagine, affidando a don Diego Bona la nostra “Parola a rischio”.
Nell’età dell’oro non esistevano due parole: tuo e mio. Per questo tutto era pace. Oggi non è così. Bisogna raddrizzare i torti. Resistere agli orrori e alle ingiustizie. Attualità del cavaliere errante don Chisciotte che si batte contro le convenzioni e le maggioranze senza temere la sconfitta.
L'economista statunitense Paul Krugman smonta il mito dell'autosufficienza energetica e mostra chi guadagna e chi perde quando scoppia un conflitto in una regione petrolifera. Chiedersi a chi serve la guerra non è retorica pacifista. È economia applicata.
La base di Ali Al Salem ospita una parte consistente dei 13.500 militari statunitensi distribuiti nelle tre basi kuwaitiane (ci sono anche le basi di Camp Arifjan e Camp Buehring). Lì c'erano oltre trecento militari italiani, ora in buona parte evacuati.
Per comprendere l'attuale politica occorre risalire al dominio petrolifero occidentale messo in crisi dalla nazionalizzazione del 1951. La risposta occidentale fu un colpo di stato organizzato da CIA e MI6 — la cosiddetta Operazione Ajax — che portò al potere lo Scià Pahlavi.
La rete raccoglie artisti da ogni continente: dall'Eritrea all'Argentina, dalla Germania all'India, dagli Stati Uniti alle Filippine, passando per Bangladesh, Sri Lanka, Colombia, Uruguay, Australia, Spagna, Portogallo e molti altri paesi ancora.
Nel 2003 chi avvertì i rischi di un disastro militare e umanitario aveva visto giusto. Valeva la pena riflettere allora. Vale ancora più riflettere oggi prima che sia troppo tardi. PeaceLink si è schierata contro la guerra nel 2003. Lo fa di nuovo oggi.
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