Una grande esercitazione Nato che coinvolge anche il Sud Italia. Dalla Sicilia con furore, per tutto il Mediterraneo scorrazzeranno velivoli e navi da guerra. Vi presentiamo il Trident Juncture 2015.
Antonio Mazzeo
Si prepara così la «Trident Juncture 2015», l’esercitazione che, dal 28 settembre al 6 novembre, si svolgerà in Italia, Spagna e Portogallo con unità terrestri, aeree e navali e con forze speciali di tutti i paesi Nato
Da credente e da seguace di Gesù di Nazareth non posso accettare un mondo così assurdo: un Sistema economico-finanziario che permette a pochi di vivere da nababbi a spese di molti morti di fame e questo grazie a una NATO che spende oltre mille miliardi di dollari all’anno in armi e soprattutto con arsenali ripieni di spaventose armi atomiche. Come credente nel Dio della vita non posso accettare un Sistema di morte come il nostro pagato da miliardi di impoveriti, milioni di morti di fame oltre che da milioni e milioni di morti per le guerre che facciamo.
El 30 de marzo de 2026, cientos de personas se reunieron en Fiyi para recordar a las víctimas de las pruebas nucleares en las islas del Pacífico. Estarán presentes en la ONU en Nueva York, junto con los supervivientes de los bombardeos de Hiroshima y Nagasaki.
Le 30 mars 2026, des centaines de personnes se sont rassemblées aux Fidji pour commémorer les victimes des essais nucléaires menés sur les îles du Pacifique. Elles seront présentes à l'ONU à New York, aux côtés des survivants des bombardements d'Hiroshima et de Nagasaki.
On March 30, 2026, hundreds of people gathered in Fiji to remember the victims of nuclear testing on the Pacific islands. They will be present at the UN in New York, along with survivors of the Hiroshima and Nagasaki bombings.
Il 30 marzo 2026, alle isole Figi, centinaia di persone si sono riunite e hanno ricordato le vittime degli esperimenti nucleari nelle isole dell'Oceano Pacifico. Saranno presenti a New York, all'ONU, assieme ai superstiti delle bombe di Hiroshima e Nagasaki.
Nakamitsu Izumi, Subsecretario General de la ONU y Alto Representante para Asuntos de Desarme, lanzó una advertencia clara e inequívoca el viernes pasado en Tokio: un nuevo fracaso en alcanzar un acuerdo podría conducir al "vaciamiento" del Tratado de No Proliferación Nuclear.
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