Una grande esercitazione Nato che coinvolge anche il Sud Italia. Dalla Sicilia con furore, per tutto il Mediterraneo scorrazzeranno velivoli e navi da guerra. Vi presentiamo il Trident Juncture 2015.
Antonio Mazzeo
Si prepara così la «Trident Juncture 2015», l’esercitazione che, dal 28 settembre al 6 novembre, si svolgerà in Italia, Spagna e Portogallo con unità terrestri, aeree e navali e con forze speciali di tutti i paesi Nato
Da credente e da seguace di Gesù di Nazareth non posso accettare un mondo così assurdo: un Sistema economico-finanziario che permette a pochi di vivere da nababbi a spese di molti morti di fame e questo grazie a una NATO che spende oltre mille miliardi di dollari all’anno in armi e soprattutto con arsenali ripieni di spaventose armi atomiche. Come credente nel Dio della vita non posso accettare un Sistema di morte come il nostro pagato da miliardi di impoveriti, milioni di morti di fame oltre che da milioni e milioni di morti per le guerre che facciamo.
Nakamitsu Izumi, Subsecretario General de la ONU y Alto Representante para Asuntos de Desarme, lanzó una advertencia clara e inequívoca el viernes pasado en Tokio: un nuevo fracaso en alcanzar un acuerdo podría conducir al "vaciamiento" del Tratado de No Proliferación Nuclear.
Nakamitsu Izumi, Haut Représentant pour les affaires de désarmement, a lancé un avertissement clair et sans équivoque vendredi dernier à Tokyo: un nouvel échec à parvenir à un accord pourrait conduire à la «mise à nu» du Traité sur la non-prolifération nucléaire.
Nakamitsu Izumi, UN High Representative for Disarmament Affairs, sounded a clear and unequivocal warning last Friday in Tokyo: a new failure to reach an agreement could lead to the "emptying" of the NPT.
In Italia, la presenza di basi militari statunitensi è regolata da accordi bilaterali in larga parte ancora coperti dal segreto di Stato. Non esiste, allo stato attuale, un’iniziativa organica volta alla desecretazione di tali intese. Eppure le Camere non possono autorizzare accordi segreti.
Nakamitsu Izumi, Sottosegretaria Generale dell'ONU e Alta Rappresentante per gli Affari del Disarmo, ha lanciato venerdì scorso a Tokyo un allarme preciso e inequivocabile: un nuovo fallimento nella ricerca di un accordo potrebbe portare il Trattato di Non Proliferazione nucleare a "svuotarsi".
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