Si è chiuso ieri in Tunisia la tre giorni delle Nazioni Unite dedicata al mondo dell'informazione. Le grandi aziende firmano join venture e affari miliardari mentre gli Usa mantengono il controllo sulla rete. E all'esterno il festival della censura
Al vertice si discute del divario digitale, le tecnologie possono colmare il gap? Accesso negato Meno di un miliardo di persone usa Internet: il numero di utenti della Rete dei paesi del G8 è pari a quello del resto del mondo
Chiude tra le polemiche il summit della società dell'informazione organizzato dall'Onu a Tunisi. Dura la protesta della società civile per le aggressioni verso delegati e giornalisti, per l'oscuramento di siti web e le continue censure
Nulla di fatto al Wsis di Tunisi, il vertice voluto dall'Onu per regolamentare la rete. Sarà ancora l'Icann, società californiana, a distribuire i domini e a discriminare chi in quel momento non piace all'America
«Le decisioni sul free software sono state prese altrove». Incontro con Richard Stallman. Vertice blindato Troppa polizia, troppi controlli «e questo badge con il codice a barre elettronico. È una tecnologia invasiva e irrispettosa della privacy». Il software libero stabilisce un principio di cooperazione perché insegna alle persone a mettersi insieme e fare delle cose uniti da uno spirito di solidarietà
A Tunisi la televisione di Stato taglia il discorso del presidente svizzero Schmid che parlava di libertà dei media. Le organizzazioni della società civile protestano nonostante i divieti. In sala Shirin Ebadi
Il miraggio dell’Uomo Nuovo nell’URSS è al centro del romanzo di Ostrovskij pubblicato nel 1936, ambientato nella guerra civile russa. E' introvabile nelle biblioteche e nelle librerie ucraine. E non si può scaricare nemmeno da Internet per i blocchi imposti da Kiev ai server russi.
E' stata richiesta all'Associazione PeaceLink una memoria con le osservazioni all'ultimo decreto legge del Governo. Si allega a questa pagina web il testo che abbiamo elaborato per i deputati della Commissione Finanze.
Vogliamo favorire la conoscenza reciproca, la condivisione di esperienze e la progettazione di iniziative su pace, ambiente e cittadinanza attiva. Aperti a tutti: attivisti, associazioni, nuovi arrivati, chi ha idee o competenze.
La violenza non rafforza una protesta: la sfigura. Anche la più nobile delle ragioni, quando sceglie di colpire persone e cose, finisce per autocondannarsi al torto. Ma sarebbe altrettanto grave usare quelle azioni come pretesto per oscurare le domande da cui le proteste sono nate.
Ho assistito al calvario dei miei cari e anche di chi ho conosciuto solo in un letto di ospedale. Quello che negli anni ho visto nel reparto di Oncologia di Taranto, il via vai di malati sempre in aumento, e la drammaticità del loro ultimo respiro.
29 luglio 2026 - Cinzia Zaninelli (associazione Genitori Tarantini)
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