la scoperta di uno scheletro umano trovato in una zona vicino alla capitale Montevideo, dove un'informativa militare assicura che furono sepolti due militanti politici assassinati dalla dittatura negl0i anni '70, può significare il primo caso risolto di scomparsa forzata nel paese
Alcuni giorni fa José Mujica, in un programma che conduce la giornalista Ana María Mizrahi e che viene trasmesso da TVEO, parlava del successo che avrebbe avuto il governo di Tabaré Vázquez attorno al tema dei diritti umani. E' evidente che il lidere del MPP e attuale ministro dell'Agricoltura, maneggiava alcuen informazioni nelle quali si dava per certo che nel Battaglione di Fanteria n° 14 si trovavano i resti di María Claudia García, la nuora del poeta argentino Juan Gelman
Non è passato un solo giorno da domenica 24 luglio, quando sono iniziate ufficialmente le trasmissioni di Telesur -l’emittente satellitare latinoamericana con base a Caracas- senza che si siano registrate reazioni da parte del governo degli Stati Uniti
ambientalisti uruguaiani e argentini non sono soddisfatti della scelta del presidente Tabaré Vázquez di installare industrie per la cellulosa nel paese
a che si deve questo nuovo protagonismo sociale che sta apparendo nel paese grazie alle azioni di persone provenienti da settori margimali che protestano nella strada? E' forse che le apsettative per l'azione del goveno di Encuentro Progresista sono state maggiori di quello che si è ottenuto sino ad ora?
il giorno 21 sono inziati gli scavi al Battaglione 13 dove si presume che furono sotterrati dei desaparacidos , mentre non c'è chiarezza sulla posizione delle Forze Armate
E' evidente da molto tempo la crisi del Mercosur. che sta ponendo il paese al centro di una siuazione molto difficile che tiene come contorno negativo il TLC che gli USA vogliomo imporre
Ma in Argentina si tenta di ridurre al silenzio i mezzi di comunicazione indipendenti e in Guatemala tre reporter sono stati minacciati di morte nelle ultime settimane
la decima marcia del Silenzio effettuataa Montevideo nel fine settimana per reclamare verità e giustizia per i desaparecidos durante l'ultima dittatura militare , è stata la più numerosa mai realizzata fino ad ora. Il presidente Tabaré Vázquez, che vi ha partecipato, spera che quesat sarà l'ultima, e i familiari dei desaparecidos pensano che, su questo, egli debba mantenere la parola data
Una multitudine di persone ha manifesatto venersì nella capitale uruguaiana nell'annuale omaggio ai desaparecidos della repressione militare, con la presenza per la prima volta di un presidente, Tabaré Vázquez, e con l'imminente risoluzione della richiesta di prigione per l'ex dittatore Juan María Bordaberry
L’INTERVISTA A EDUARDO GALEANO È STATA RACCOLTA SUL QUOTIDIANO ARGENTINO "PAGINA 12" (6/3/2005). TITOLO ORIGINALE: "LOS URUGAYANOS SOMOS CONSERVADORES ANARQUISTAS"
In Paraguay continua la criminalizzazione dei movimenti sociali con la militarizzazione delle zone rurali, questa volta nei dipartimenti di San Pedro, Caaguazú y Caazapá.
7 marzo 2005 - Cristiano Morsolin
L'installazione delle fabbriche danneggerebbe l'ambiente
Per secoli, la teoria della guerra giusta (da Sant’Agostino a Tommaso d’Aquino, fino a oggi) ha fatto da riferimento. Ma la nuova enciclica papale ci dice che quella cornice è superata alla luce in particolare delle novità tecnologiche dovute all'Intelligenza Artificiale in ambito militare.
Il massacro di venti contadini nel Bajo Aguán riaccende le polemiche contro uno Stato accusato di proteggere agroindustria, latifondisti e interessi criminali
Non ci si interroga sulle ingiustizie sociali, sui diritti perduti, sulla povertà culturale, sull’abbandono delle periferie, sulla solitudine crescente. E allora l’altro diventa il colpevole perfetto. Il povero contro il povero. Il penultimo contro l’ultimo.
L’assemblea ONU che avrebbe dovuto rappresentare un banco di prova cruciale per il futuro del disarmo globale, non ha registrato un consenso politico sul documento conclusivo della conferenza di revisione quinquennale. Tutto questo riguarda la sopravvivenza dell'intera umanità.
Interviene Aunty Sue Coleman-Haseldine, leader indigena sopravvissuta agli esperimenti nucleari che hanno contaminato le terre degli aborigeni australiani.
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