"La chiarezza è importante perchè la legge regionale sulla prossimità è stata firmata da oltre 16.000 cittadini e non si può dire che è tutta incostituzionale. Mentre dai media si apprendere che la legge è stata rimessa tout court alla Corte costituzionale, in realtà è stato rimesso solo il 1° comma dell'art.3: il resto della legge NO!"
25 febbraio 2008
I manifestanti gridano il loro NO davanti all’Assessorato all’Ambiente
Ieri prima conferenza per l’Autorizzazione integrata ambientale per l’ok al Terzo lotto. Le obiezioni del Presidio e il no di Fragagnano. La riunione aggiornata al 4 marzo
5 febbraio 2008 - Salvatore Savoia
Camion pronti da Napoli. Gli studenti: qui non li vogliamo
Molti ragazzi hanno risposto all´appello del locale forum ambientale. A Grottaglie ieri la situazione era tranquilla: davanti alle tende non è passato un solo camion. I cittadini sono spaventati dall´emergenza che può durare più del tempo annunciato. Nell´elenco dei siti ci sono anche impianti a Foggia e a Brindisi
Un progetto organico per riconvertire i lavoratori dell’Ilva in attività di bonifica, adattamento climatico e risanamento ambientale. Con una base giuridica solida, fondi europei e clausole sociali negli appalti pubblici. Costa meno delle attuali perdite dell’Ilva e va sottratto al riarmo.
La giornata di ieri ha segnato un punto di svolta nella mobilitazione internazionale dei ragazzi e degli studenti, capaci di riempire le piazze delle principali capitali e città europee per gridare un secco "No" all'escalation bellica e alle politiche di tagli alla scuola e allo stato sociale.
Il Comune di Genova e la Regione Liguria diventino capofila degli enti locali italiani per l’acquisizione di autonomia e sovranità digitale. Se non ora quando?
Il numero lo abbiamo visto in TV durante la crisi istituzionale polacca. Ma l'atteggiamento dell'attuale ministro dell'Interno Piantedosi è oppositivo. Nel 2025 ha dichiarato pubblicamente più volte che la discussione sui numeri di identificazione è "del tutto inutile, persino provocatoria".
Una mobilitazione ampia e partecipata ha attraversato decine di città italiane. La convergenza tra studenti, lavoratori, portuali e movimenti civili (che già si è evidenziata nella chiamata alle piazze del 17 ottobre) indica la possibilità di costruire un fronte unitario contro l'economia di guerra.
sociale.network #vigiliamo per la discarica