"La chiarezza è importante perchè la legge regionale sulla prossimità è stata firmata da oltre 16.000 cittadini e non si può dire che è tutta incostituzionale. Mentre dai media si apprendere che la legge è stata rimessa tout court alla Corte costituzionale, in realtà è stato rimesso solo il 1° comma dell'art.3: il resto della legge NO!"
25 febbraio 2008
I manifestanti gridano il loro NO davanti all’Assessorato all’Ambiente
Ieri prima conferenza per l’Autorizzazione integrata ambientale per l’ok al Terzo lotto. Le obiezioni del Presidio e il no di Fragagnano. La riunione aggiornata al 4 marzo
5 febbraio 2008 - Salvatore Savoia
Camion pronti da Napoli. Gli studenti: qui non li vogliamo
Molti ragazzi hanno risposto all´appello del locale forum ambientale. A Grottaglie ieri la situazione era tranquilla: davanti alle tende non è passato un solo camion. I cittadini sono spaventati dall´emergenza che può durare più del tempo annunciato. Nell´elenco dei siti ci sono anche impianti a Foggia e a Brindisi
Fu uno dei pochi vescovi argentini che si oppose alla giunta militare e pagò il suo coraggio con la vita sfidando le gerarchie della Chiesa fedeli a Videla, rimaste in silenzio nonostante le sue ripetute denunce
Tra repressione sociale, interessi delle oligarchie e subordinazione a Washington, il governo accelera la riforma dello Stato. Sindacati e opposizioni denunciano il tentativo di rendere irreversibile il modello neoliberista e aprire il Paese alla rimilitarizzazione statunitense
Anche Rossana Rossanda aderì al comitato che chiedeva la revisione del processo che aveva portato alle condanne dei neofascisti Francesca Mambro, Valerio Fioravanti e Luigi Ciavardini. E' allegata a questa pagina web la condanna definitiva.
Lo stordimento e l'incredulità lasciarono presto spazio alla graduale consapevolezza di un evento tremendo. "Le lenzuola trasportate dai soccorritori volontari contenevano persone o quel che ne rimaneva", ricorda ancora oggi. E' la storia di un sopravvissuto per un pugno di salamini e una pesca.
Nel 1978, durante il sequestro di Aldo Moro, via Gradoli 96 fu scelta come base operativa dalle Brigate Rosse. Un luogo che, come hanno ricostruito le indagini, era "marchiato" dai servizi segreti. Poi utilizzato dai neofascisti.
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