We have a technodream
Nel 2010 PeaceLink affrontò il problema degli IPA (idrocarburi policiclici aromatici) nella città italiana in cui l'inquinamento da IPA aveva dimensioni particolarmente critiche: Taranto.
Coltivammo un sogno, anzi un "tecnosogno". Ossia quello di dotarci di un analizzatore portatile di questi cancerogeni dell'aria che si chiamano IPA.
L'analizzatore è stato consegnato a PeaceLink da parte del Rotary Club di Taranto, sotto la presidenza del dottor Luigi Romandini, e il Centro Servizi per il Volontariato di Taranto ha assicurato la formazione tecnico-scientifica per il progetto. Un contributo importante per il progetto è stato fornito dal Fondo Antidiossina Taranto che ha contribuito all'acquisto.
E' una cosa unica in Italia. L'analizzatore non richiede analisi chimiche ma si basa su uno spettro di luce che analizza in tempo reale gli agenti inquinanti.

L'idea di fondo è che PeaceLink possa utilizzare tutte le tecnologie digitali per fare azioni alla Greenpeace. Solo che al posto dei "gommoni" si compiono dei "blitz" con questo strumento potentissimo, capaci di produrre una marea di informazioni e di mappare il territorio.
Sono "tecnologie di pace" al servizio di quello che abbiamo di più caro da difendere: la salute dei nostri bambini, in primo luogo, che sono molto più fragili di noi. E poi sono strumenti che attirano i media, i giornalisti, "fanno notizia", sono tecnologie verdi che puntano sulla produzione di informazioni circa la qualità dell'ambiente e la sostenibilità della mobilità e dello sviluppo.
E infine c'è una cosa che vogliamo dire: sono tecnologie che dovrebbero essere acquistate al posto delle bombe.
We have a technodream.
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