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Contro la Concertazione che ha consegnato il 90% delle acque in mano ai privati.

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20 giugno 2006 - Ana María Olivares (Diario de la Sociedad Civil)

Valdivia, Pascua Lama, Celulosa Nueva Aldea, la Farfana, río Baker, geysers del Tatio, Caimanes, sono situazioni nelle quali il consumo d'acqua è arrivato a livelli esorbitanti; sono tutti conflitti che derivano da una politica governativa sottomessa alle transnazionali, e che non tiene conto delle esigenze primarie della parte più vasta e bisognosa della popolazione.
Manifesto della Marcia per la nazionalizzazione dell'acqua

È la Concertazione che ha consegnato più del 90% delle nostre acque superficiali alle imprese che contaminano e distruggono le nostre risorse.
Le transnazionali promettono sviluppo locale, ma non ci ingannano più: abbiamo già visto che una volta esaurite le risorse, se ne vanno lasciandosi dietro contaminazione, abbandono e disgregazione sociale.

Grazie alla industria mineraria e alla "gran agricultura" (1) a Copiapó rimane acqua disponibile soltanto per i prossimi 7 anni, tutti i fiume del nord sono secchi. Perfino nella valle di Huasco, dove attualmente si vogliono insediare gli sfruttamenti minerari di Pascua Lama e di El Morro.

Gli agricoltori della valle di Elqui non vogliono che si prendano campioni d'acqua del fiume, perché dopo 20 anni di attività della miniera El Indio, sanno che i risultati porterebbero alla luce la contaminazione dello stesso. Ad Antofagasta ci sono i bambini del piombo (2) nella baia di Chañaral l'inquinamento è all'ordine del giorno, nel sud muoiono i cigni, scompare il lawen mapuche (3), vengono abbattuti i boschi originari perché le imprese gli considerano "terreni improduttivi" e l'insaziabile progresso occidentale deve farli produrre ad ogni costo. Pini ed eucalipti occupano ovunque la nostra terra, consumando l'acqua che le nostre comunità ancestrali non possono più bere.

Marcia per la nazionalizzazione dell'acqua, marcia per la dignità e la sovranità, marcia perché in tutti noi la terra si sta svegliando. E si difende.

Sabato 24 giugno prossimo, alle 12, saremo a Santiago insieme alle comunità della valle di Itata, alle comunità di Valdivia e a tutte le città e ai popoli organizzati che non aspetteranno ancora che la vita gli sia tolta goccia a goccia, facendo trionfare il non senso, la superbia, l'egoismo e la stupidità.

Note:

(1) Gran agricultura: agricoltura che utilizza indiscriminatamente fertilizzanti, diserbanti chimici e OGM
(2) Bambini del piombo (niños del plomo)
vedi anche Los eternos niños del plomo: Los "daños colaterales" del modelo económico - César Cornejo Román
http://www.rebelion.org/noticia.php?id=10376
(3) Pianta medicinale utilizzata da sempre dai mapuche

Ana Maria Olivares: anamaria.olivares@gmail.com

OLCA Observatorio Latinoamericano de Conflictos Ambientales
http://www.olca.cl/oca/actos/aguas010.htm

Tradotto da Alejandra Bariviera per www.peacelink.it
Il testo e' liberamente utilizzabile a scopi non commerciali citando la
fonte, l'autore e il traduttore.

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