Sono in pace con Dio, la mia guerra e' con l’Uomo
Se la pace non puo' essere mantenuta con onore, non e' piu' pace
Sulle rive dell'oceano dell'universo i bambini fanno festa
Viviamo in un tempo dove gli scritti e i discorsi politici sono basati sulla difesa di posizioni indifendibili. Il perdurare dell’occupazione britannica in India, l’eliminazione e la deportazione dei dissidenti russi, l’utilizzo delle bombe atomiche contro il Giappone possono essere difesi, ma solo con argomenti che sono troppo brutali per essere ammessi apertamente, e che non coincidono con i valori professati dai partiti politici. Per questo motivo il linguaggio politico è farcito di eufemismi, di frasi interrogative e di vaghezza fumosa.
L'esperienza ammonisce che bisogna, qualche volta, chiudere un occhio, ma che non bisogna mai chiuderli tutt'e due.
Essere maschi o femmine e' naturale. Essere uomini o donne e' molto piu' difficile.
Nessuno è così stupido da preferire la guerra alla pace: nella pace i figli seppelliscono i padri, in guerra invece i padri seppelliscono i figli.
Invero tra i due ragionamenti noi tutti riconosciamo quello inferiore e il bene e il male e quanto per i mortali la pace è meglio della guerra: innanzitutto essa è amatissima dalle Muse e nemica alle Erinni e si rallegra per abbondanza di figli e gode di ricchezza: rifiutando tutto questo noi malvagi scateniamo le guerre e, uomini, rendiamo schiavo l’uomo, e, città, le città.
Chi fu il primo ad inventare le terribili spade? Quanto davvero ferino e ferreo egli fu! Da allora sono nate le stragi per il genere umano, da allora i combattimenti, ed è stata aperta una via più breve alla morte terribile. O forse quel miserevole non ebbe nessuna colpa: noi abbiamo volto a nostro male ciò che egli inventò contro le terribili bestie. Questo è colpa dell'oro che arricchisce...
Felice chi è diverso essendo egli diverso. Ma guai a chi è diverso essendo egli banale.
Chi non sa fare l'uomo, fa il maschio.
Tutti i governi, con una sfacciataggine sorprendente, hanno sempre affermato e affermano che i preparativi militari e le guerre stesse sono necessarie per mantenere la pace.
La pazienza è la sorella maggiore dell'efficacia.
Si dice: i mezzi in fin dei conti sono mezzi. Io dico: i mezzi in fin dei conti sono tutto.
L’atteso non si compie All’inatteso un dio apre la via
Gli ultimi cinquanta anni ci hanno consegnato un benessere attraente ma incapace di giustizia, un benessere intrinsecamente oligarchico. Il nostro compito è oggi quello di reinventare il benessere, renderlo più democratico e generalizzabile, leggero e solidale.
In presenza di forti e di deboli, è la libertà che opprime ed è la legge che libera.
Se questa storia non è niente -dicono i narratori in Africa- appartiene a chi l’ha raccontata; se è qualcosa, appartiene a noi tutti.
La cultura sta nell’abilità di cogliere le connessioni nascoste tra i fenomeni.
Per governare bene è prioritario non già aver pronte le risposte giuste quanto delle buone domande, per dare risposta alle quali sarà necessaria la cooperazione di tanti.
Le società hanno progredito nella misura in cui esse stesse, i loro sottogruppi e, infine, i loro individui, hanno saputo rendere stabili i loro rapporti, donare, ricevere e, infine, ricambiare!
Una società civile può nascere solo sul riconoscimento di vincoli di reciprocità e sulle forme dello scambio che la realizzano in base ad una visione di ciò che è umano.
Si guardano con incredulo stupore. Le mani non si toccano. Hanno scoperto l’unico tesoro; hanno incontrato l’altro.
Le nostre vite cominciano a finire il giorno in cui stiamo zitti di fronte alle cose che contano.
L’età della pietra non è finita perché erano finite le pietre.
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POLVERE DI GUERRA - DALLE MACERIE ALLA COSTRUZIONE DI PACE / inaugurazione
Casale Monferrato (AL)
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Non in nostro nome
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